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Iorio: “BpVi il 3 maggio quasi certamente in Borsa”

Pubblicato il 22 aprile 2016 in Credito, Vicenza

Francesco Iorio  

Conferenza stampa a Milano, oggi, per l’ad di Banca Popolare di Vicenza Francesco Iorio. Dopo il via libera all’aumento di capitale arrivato ieri dalla Consob, la ricapitalizzazione si concluderà il 28 aprile. Se andrà a buon fine, il passaggio successivo è la quotazione in Borsa: il giorno previsto per il debutto è martedì 3 maggio, ha detto Iorio oggi, affermando che «quasi certamente» l’istituto vicentino ce la farà ad approdare a Piazza Affari.

Iorio ha risposto a chi gli chiedeva se l’operazione non possa fallire: l’Ipo, l’offerta pubblica di acquisto, il primo passaggio per la quotazione, deve riuscire a vendere un flottante minimo del 25%, altrimenti l’ammissione in Piazza Affari salterebbe. «Pur avendo letto che preoccupa molto questo tema, sono abbastanza sereno che la questione del flottante non ci sarà – ha detto Francesco Iorio, come riporta l’agenzia Reuters – C’è moltissima probabilità se non la quasi certezza di essere quotata».

 

Il passaggio precedente però è l’aumento di capitale. Quello è garantito dal “salvagente” del Fondo Atlante, che ha però accettato di sottoscrivere l’inoptato a patto che l’acquisto avvenga a un prezzo di 10 centesimi ad azione, in minimo previsto nella “forchetta” individuata dal cda della banca, che andava appunto da 10 centesimi a 3 euro. Un prezzo che è di circa il 99% più basso del valore che le azioni avevano appena un anno fa.

Calo depositi BpVi: 700 milioni da inizio 2016

Ma per Iorio «dieci centesimi è un numerone se si considera l’andamento del sistema» e, sempre come riporta Reuters, «non bisogna guardare il valore minimo della forchetta ma i multipli. Se la banca andasse sul mercato con un multiplo di 0,38, pari ai 10 centesimi della forchetta, sarebbe un bellissimo risultato».

I depositi in Banca Popolare di Vicenza – in un momento in cui diverse associazioni di piccoli soci invitano ad uscire dall’ex popolare e a chiudere i propri conti correnti – sono calati del 6% dall’inizio dell’anno, ovvero di 700-800 milioni, ha poi rivelato Iorio, aggiungendo poi che «in aprile non è successo nulla».

 

Infine il capitolo delicato azione di responsabilità sugli ex dirigenti della banca, bocciata clamorosamente dall’assemblea dei soci sabato 26 marzo scorso. Iorio si è detto favorevole «come il presidente Stefano Dolcetta».

 

 

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