La persona al centro, il digitale supporta: così crescono (e resistono) le imprese

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La tecnologia al servizio delle persone, che rimangono al centro del processo produttivo. Affrontare la sfida della digitalizzazione, al giorno d’oggi, è cruciale per le aziende, qualsiasi sia la loro dimensione. A dirlo sono i dati. Un esempio su tutti, quanto certificato dall’Istat sulla reazione che hanno avuto imprese definibili come «digitalmente mature» alla pandemia: solo il 4,1% di esse, in Italia, ha dovuto affrontare un ridimensionamento della propria attività. La digitalizzazione quindi, come strumento di resilienza, oltre che di crescita aziendale: motivi che hanno spingono il nostro Paese ad insistere sul tema. Sulle politiche digitali si investirà quindi il 27% dei 235 miliardi di risorse comprese nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR, per l’Italia 222 miliardi di euro e nei fondi React-Eu, altri 13 miliardi.

Soluzioni semplici per problemi complessi

La persona al centro, dicevamo. Così come fa Digital4Change, azienda che mette «al centro il cliente e lo aiuta a introdurre l’innovazione nei processi in modo naturale e strutturato». La tecnologia, dunque, realmente al servizio delle persone e dei processi proponendo soluzioni semplici, intuitive, innovative.

Una delle tematiche centrali per aziende, grandi o piccole che siano, è quello dei processi relazionali. Con il giusto tempo – perché ogni evoluzione richiede costanza e approfondimento –, magari con un piano di gestione del cambiamento che coinvolga in maniera attiva tutto il personale, anche processi che spesso vengono gestiti in maniera «artigianale» possono essere migliorati grazie alla tecnologia.

I founders di Digital4Change, Michele Favretto e Andrea Soncin

L’apporto del CRM

Le aree sulle quali agire sono due: processi e flussi documentali. Ma partiamo dai primi passi: è consigliabile avere un CRM (Customer Relationship Management), strumento essenziale per iniziare il processo di trasformazione digitale.

Proviamo ad immaginare quindi due aziende: una gestita in maniera tradizionale, l’altra digitalizzata. Quest’ultima avrà la capacità di affrontare al meglio fatti augurabili quali la crescita dei clienti: perché il sistema tecnologico permette di gestirne 1000 come prima se ne gestivano 100. Dove tutto è in mano solo all’uomo, invece, crescite elevate rischiano di creare falle e inceppamenti del sistema.

Come raccontano gli esperti di Digital4Change, «se è vero che il tempo è denaro, un maggior carico di lavoro significa minor tempo a disposizione e scadenze che incombono. I ritmi diventano difficili da gestire e il rischio di ritardi, errori, mala gestione della relazione con il cliente possono inficiare la percezione della qualità del tuo prodotto e del tuo servizio». Vi consigliamo di leggere l’articolo sul sito dell’azienda.

Vi riportiamo tre consigli fondamentali:

  1. prima di tutto analizza l’azienda che ha davanti, a quale settore appartiene e qual è il suo business model;
  2. prima di scegliere e personalizzare lo strumento (il CRM in questo caso) valuta eventuali ambiti di miglioramento del processo e, solo dopo sceglie come personalizzare lo strumento CRM.
  3. nella fase di personalizzazione dello strumento si affianca anche a chi ha esperienza nell’analisi dei flussi informativi e di dati. È fondamentale avere una visione più globale per capire se tutti i dati sono ben integrati per evitare di perderne di preziosi.

L’esempio di ArredissimA

ArredissimA è una catena di mobilifici che vende arredo che ha scelto Digital4Change, e in particolare il suo CRM Opportunity® Suite, come supporto al processo di digitalizzazione.

Nel 2021 l’azienda, nata in provincia di Treviso, ha saputo cogliere le opportunità della digitalizzazione, accelerando i suoi processi interni.

 

Il tracciamento e l’analisi di tutti i processi, grazie al supporto di Digital4Change® ha portato con sé risultati importanti: lo dimostrano le 5 nuove aperture solo nel 2021. Ecco l’articolo che racconta quanto fatto da ArredissimA.

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