Vicenza, l'industria resiste alla pandemia: perdite contenute e export in crescita

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Vicenza, perdite contenute rispetto alle previsioni nell’ultimo trimestre 2020 per l’industria vicentina: bene l’export che nonostante la pandemia cresce del 2.6%. La produzione industriale, infatti, è risultata ancora in calo rispetto al 2019 (-1,9%), ma la riduzione è decisamente più contenuta rispetto al trimestre precedente. Nel mercato interno il fatturato è risultato in calo dell’1%, flessione decisamente meno rilevante rispetto al -4,1% di fine settembre. Il risultato positivo più significativo è registrato dall’export UE, con un fatturato che è aumentato del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. I dati sono stati rilevati dall’analisi congiunturale di Confindustria Vicenza per l’ultimo trimestre 2020.

Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi: “Ancora una volta è l’Europa che ci salva, confermando come Vicenza sia di diritto parte integrante delle principali catene del valore continentale e che, come conseguenza, si confermi di gran lunga come la prima provincia per export pro capite d’Italia”.

Vicenza, l’industria resiste: i dati

Nel 4° trimestre 2020 la produzione industriale è comunque risultata ancora in calo rispetto al 2019 (-1,9%), ma la riduzione è
decisamente più contenuta rispetto al trimestre precedente. A fronte del 42% delle aziende che dichiara cali della produzione, il
33% delle imprese evidenzia aumenti produttivi. Il numero di aziende che denuncia un livello produttivo insoddisfacente rappresenta il 41% del to-tale (51% nel precedente trimestre, 35% un anno fa).

Nel mercato interno il fatturato è risultato in calo dell’1%, flessione decisamente meno rilevante rispetto al -4,1% di fine settembre. Il risultato positivo più significativo è registrato dall’export UE, con un fatturato che è aumentato del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. L‘export extra UE è invece sostanzialmente invariato (-0,1%) rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno.

Un leggero miglioramento è confermato anche dalla situazione degli ordini. La consistenza del portafoglio ordini rimane stabile per il 31%, aumenta per il 30% mentre cala per il 39% delle aziende; comunque il periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi solo nel 23% dei casi. Rispetto ai primi nove mesi dell’anno, diminuisce ancora la percentuale di aziende che denuncia tensioni di liquidità (11%), ed è in flessione anche la percentuale di imprese che lamenta ritardi negli incassi (17%). I prezzi delle materie prime sono decisamente aumentati (+4,3%), mentre i prezzi dei prodotti finiti sono cresciuti in misura più ridotta (+1,2%).

Nel periodo ottobre-dicembre 2020 l’occupazione segna un calo del numero di addetti pari al -0,2%.
Il 65% delle aziende dichiara di aver mantenuto inalterato il proprio livello occupazionale, il 16% l’ha aumentato, mentre il 18% ha ridotto la propria forza lavoro. Ancora diffuso, ma in decisa riduzione, è risultato il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni.

Vescovi: «Ci salva l’Europa, Vicenza prima provincia per export pro capite in Italia»

«Ancora una volta è l’Europa che ci salva, confermando come Vicenza sia di diritto parte integrante delle principali catene del
valore continentale e che, come conseguenza, si confermi di gran lunga come la prima provincia per export pro capite d’Italia. In
quest’anno difficilissimo abbiamo dimostrato come l’apertura verso l’estero e il confronto con le principali realtà manifatturiere del mondo siano le condizioni che ci permettono di essere competitivi anche quando le condizioni sono estreme. Ora, per una ripartenza vera, conterà la velocità del piano vaccinale a livello nazionale ma anche globale, perché non siamo un’isola. E poi conterà un uso dei fondi del recovery plan che aiuti le aziende ad investire in competenze e tecnologia nonché a poter cambiare quando serve, dove serve, esattamente come ha detto Mario Draghi nel suo discorso alle camere». Questo il commento del Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi in merito ai risultati del terzo trimestre 2020.

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