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Blocco del traffico fino a lunedì 25. A Padova bus e tram gratis di mattina

Pubblicato il 21 Febbraio 2019 in Fisco e consumi, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza

immatricolazioni auto  

Il bollettino Arpav di giovedì 21 febbraio 2019 lascia le cose come stanno: i livelli di Pm10 nelle città venete restano alti, e prosegue quindi anche il livello di allerta arancio fino a lunedì 25 compreso. L’allerta coinvolge tutti i capoluoghi di provincia del Veneto, ad esclusione di Belluno, e numerosi comuni non capoluogo.

Di conseguenza in questi giorni, sabato e domenica compresi, dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare i veicoli privati diesel euro 4, esclusi i mezzi di trasporto pubblico. Inoltre rimangono attivi i divieti di utilizzo di impianti di riscaldamento a legno o a pellet.

I mezzi trovati a circolare nelle zone interdette – segnalate da appositi cartelli lungo le strade – saranno sanzionati, anche a Vicenza dove la sostituzione dei cartelli stessi ha fatto sì che per un giorno chi sgarrava fosse esentato dalle multe.

A Padova bus e tram gratis la mattina

A Padova il comune, pre fronteggiare l’emergenza, rende gratuito l’accesso a bus e tram di Busitalia nelle fasce iniziali della mattina, e solo per i giorni di allerta arancio. Lo annuncia su Facebook l’assessora comunale all’ambiente Chiara Gallani: «Da domani (venerdì 22 febbraio, ndr) e fino a lunedì tutti gli autobus urbani e il tram gratis nelle fasce di ingresso mattutine. Insieme a Sergio Giordani ed Arturo Lorenzoni abbiamo stabilito le seguenti agevolazioni da domani a lunedì 25 febbraio».

Tutti potranno viaggiare sui mezzi pubblici senza obliterare né esibire il biglietto nelle seguenti fasce orarie: venerdì 21 febbraio dalle ore 7 alle ore 9, sabato 22 dalle ore 9 alle ore 11, domenica 23 dalle ore 9 alle ore 11, lunedì 24 dalle ore 7 alle ore 9.

«Dobbiamo agire a diversi livelli per migliorare la qualità dell’aria che nella nostra città è particolarmente bassa, servono interventi a livello regionale e nazionale, ma dobbiamo fare tutti la nostra parte» affermano in una nota il sindaco Sergio Giordani, il vicesindaco Arturo Lorenzoni e l’assessora all’ambiente Chiara Gallani.

Nei giorni scorsi inoltre l’amministrazione comunale ha reso gratuiti i parcheggi scambiatori ai due capolinea del tram nei giorni di allerta smog.

La Regione: «Comportamenti responsabili»

Quella dell’aria in Veneto è una «situazione complicata che richiede attenzione e comportamenti responsabili – dice l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin -. Per questo ci appelliamo a tutti i cittadini perché anche con azioni e piccoli gesti, che solo apparentemente sembrano di poco conto, possono contribuire a diminuire le emissioni in atmosfera».

Bottacin annuncia di star valutando una convocazione straordinaria del Cis, il comitato di indirizzo e sorveglianza in materia di inquinamento atmosferico, formato dai rappresentanti delle Province e dei comuni capoluogo.

Tra i comportamenti responsabili citati dall’assessore c’è il mantenimento della temperatura in casa entro i 19 gradi, da abbassare ulteriormente quando si esce di casa, e lo spegnimento del motore quando si è fermi al semaforo, anche se si viaggia su un’auto a cui è consentita la circolazione nei giorni di blocco.

La protesta ambientalista

Intanto Legambiente scende in piazza. Sabato 23 febbraio alle 15 sul Liston, in centro a Padova, si terrà il flash mob #sMOgBILITIAMOCI. L’obiettivo è sensibilizzazione la cittadinanza divulgando i contenuti di un appello lanciato da Legambiente Padova, e sottoscritto da decine di realtà locali, per un città senza smog che investa nel trasporto pubblico locale, sulla mobilità a zero emissioni e su una radicale riqualificazione energetica degli edifici.

«I dati mostrano ancora una volta quanto sia cronica ed ubiquitaria l’emergenza smog in Veneto – dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – rendendo evidente che non bastano più le ordinanze a macchia di leopardo dei singoli comuni se la Regione non si impegna ad intervenire con coraggio e responsabilità di coordinamento, a partire dall’obbligo di adesione all’accordo di bacino padano per tutti i comuni del Veneto. Spetta ai sindaci intervenire e porre in essere ogni atto necessario a tutelare la salute dei cittadini, ma programmazione e prevenzione sono competenze  che la Regione ha e che dovrebbe iniziare a mettere in campo, rinunciando ai soliti e facili scaricabarile».

Oggi nel corso della fiera Transpotec il vicepresidente di Conftrasporto Paolo Uggè ha chiesto al governo incentivi per favorire lo svecchiamento del parco mezzi degli autotrasportatori, di cui il 63,1% è composto da camion di categoria euro 4 o inferiore.

Aggiornamento: da martedì 26 febbraio il blocco del traffico è revocato e l’allerta torna al livello verde, grazie al miglioramento della qualità dell’aria.



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