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Due Carrare, via libera al centro commerciale. Ma Ascom e comitati non mollano

Pubblicato il 29 novembre 2017 in Commercio, Padova

 

Il nuovo maxi centro commerciale a Due Carrare, in provincia di Padova, è stato approvato dal consiglio comunale. La votazione, tra le proteste di 300 cittadini fra commercianti e comitati ambientalisti, è avvenuta nella notte di lunedì 27 novembre. Il progetto è da quest’estate al centro delle cronache per la forte opposizione che incontra, in particolare per la vicinanza del nuovo mall al Castello del Catajo, sito storico ai piedi dei Colli Euganei.

Il consiglio comunale ha approvato un accordo di programma che prevede il via libera all’operazione in cambio di 4 milioni di euro che il privato promotore, la società padovana Deda srl, dovrà versare al Comune, per metà cash e per l’altra metà sotto forma di rotatorie e piste ciclabili attorno al centro commerciale.

I pro e i contro, a partire dai numeri. Il centro commerciale sarà il più grande della provincia di Padova, con 37mila 510 metri quadri (coperti) di estensione, 433mila metri cubi di edificato su due piani, un’altezza massima che arriverà fino a 12 metri. Attorno dovrebbe sorgere un parcheggio per 2800 posti auto. In cambio Deda srl promette che alla costruzione lavoreranno 400 persone, mentre nei cento negozi al suo interno troveranno un posto in 1200 persone.

La mappa dell’area, via www.seco-pd.it

La mobilitazione contro il progetto non si ferma. Ora ci sono 60 giorni per deduzioni e controdeduzioni, e solo al termine di questo lasso di tempo verrà presentato il progetto vero e proprio, che potrebbe prevedere un terrapieno che schermerebbe il blocco di cemento alla vista dal Catajo. Il progetto passerà al vaglio della Provincia per la Via, valutazione d’impatto ambientale, e alla Regione per la Vas, valutazione ambientale strategica.

I comitati hanno raccolto 8mila firme per fermare il centro commerciale. Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom di Padova, annuncia mobilitazione anche legale: «Siamo anche convinti che 23 anni di “stop & go” (il progetto era rimasto nel cassetto per molto tempo, ndr) abbiano lasciato sul campo qualche documento non perfettamente coerente con l’iter di legge ed è su questo che i nostri legali si concentreranno nella convinzione che non sia tutto oro quel che luccica al dito di Moro (Davide Moro, il sindaco di Due Carrare, ndr)».

Confesercenti Padova è sulla stessa linea: «Adesso però la partita passa alla provincia e poi alla Regione anche alla luce dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento del luglio scorso – si legge sul sito dell’associazione – ed allora vedremmo se tutti i politici che oggi si dichiarano contro il mega centro, contro il consumo del suolo, contro la desertificazione delle città, in difesa dei negozi sapranno avere il coraggio che non ha avuto il comune di Due Carrare e dall’alto delle loro dichiarazioni contro il centro commerciale sapranno dire No».

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