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H-Farm, prende forma il campus: fondo immobiliare da 101 milioni

Pubblicato il 16 febbraio 2017 in Innovazione, Treviso

H-Farm  

Prende forma il progetto H-Campus lanciato dall’incubatore H-Farm di Roncade (Treviso). Come annunciato sul sito di H-Farm, è stato siglato un accordo per sostenere finanziariamente l’operazione, che prevede «la costituzione di un Fondo Immobiliare, gestito da Finint Investments SGR» con in dotazione 101 milioni di euro.

L’attivo immobiliare di 101 milioni sarà costituito da «32 milioni di asset esistenti, acquisiti da Ca’ Tron Real Estate, 10 milioni di euro di asset già di proprietà di Cattolica, a cui si aggiungono 59 milioni di liquidità che consentiranno la realizzazione e lo sviluppo del nuovo progetto».

H-Campus, investe Cassa Depositi e Prestiti

Il fondo «prenderà il via una volta ottenute le autorizzazioni amministrative relative all’edificabilità delle aree» e «sarà sottoscritto da Cattolica Assicurazioni, che deterrà una quota del 56%, con il supporto del fondo FIA2 “Smart housing, Smart working, Education & Innovation” gestito da Cdp Investimenti Sgr, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che deterrà una quota del 40%, e Ca’ Tron Real Estate (la società dei fondatori di H-FARM) con una quota del 4%».

Il nuovo campus ospiterà fino a 3mila persone tra studenti, giovani startupper, docenti, imprenditori e manager. L’operazione immobiliare prevede l’ampliamento della superficie che oggi insiste su 14mila metri quadri edificati e 12 ettari di parco, con l’aggiunta di ulteriori 31 ettari di terreno, all’interno dei quali verranno realizzati i 26mila metri quadri di nuovi edifici, per un controvalore complessivo di 69 milioni di euro.

H-Farm avrà la disponibilità dell’intero complesso in forza di un contratto di locazione trentennale. A livello normativo H-Campus è stato riconosciuto dalla Regione Veneto “progetto di interesse strategico” e in quanto tale beneficiario di una corsia autorizzativa accelerata ai sensi dell’art. 32 della L.R. 35/20, che è oggi nella sua fase finale di autorizzazione.

Il 10% dell’intera superficie occupata da H-Campus (su 50 ettari complessivi) verrà edificata. Lo spazio restante verrà adibito a parco, con oltre 27 ettari di terreno boschivo. «I nuovi edifici in cui troveranno posto aule, auditorium, ristoranti, sale riunioni, spazi destinati allo sport e residenze studentesche verranno realizzati con un intervento a cubatura zero, recuperando dal territorio i crediti edilizi necessari» scrivono da H-Farm. «A livello energetico utilizzerà fonti di energia rinnovabili grazie al quale l’insediamento non impatterà in alcun modo dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica. Secondo lo studio realizzato dal centro di ricerca dell’università Ca’ Foscari, l’insediamento genererà una ricaduta economica annua sul territorio circostante di oltre 8,7 milioni di euro».

Il progetto è stato sviluppato dallo studio ZAA (Zanon Architetti Associati), con al centro la biblioteca firmata da Richard Rogers, che 40 anni fa firmò con Renzo Piano il centro Pompidou di Parigi.

H-Farm, il progetto del campus in un video

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