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Floome: Axa e Invitalia investono nell’etilometro per smartphone

Pubblicato il 18 gennaio 2017 in Innovazione, Padova

floome etilometro smartphone  

Floome, la startup veneta che produce mini-etilometri low cost da collegare allo smartphone, si è aggiudicata un round di investimento da 750mila euro sostenuto da due fondi: Axa Strategic Ventures, il fondo di investimento del gruppo assicurativo Axa, e Invitalia Ventures Sgr. Nel 2017 punta ad espandersi dal mercato dei consumatori a quello delle aziende, e ha in vista nuove assunzioni.

Fondata a Padova a fine 2013 da Fabio Penzo, Marco Barbetta e Luca Escoffier con l’obiettivo di dare una risposta veloce e affidabile alla richiesta di conoscere il proprio tasso alcolemico a fine serata per evitare multe salate e il rischio del ritiro della patente o del mezzo, la startup ha sviluppato un dispositivo, con app dedicata, che una volta connesso a uno smartphone lo trasforma in un rilevatore di tasso alcolico.

Floome è stata incubata da Start Cube e accelerata dagli Angel Investors Tiziano Busin e Andrea Ghello. Lanciata come prototipo, è stata notata dalla multinazionale inglese dello stampaggio plastico Protolab, che l’ha premiata con 100mila euro investiti per sviluppare il design. In seguito è stata l’italiana Vodafone a credere nel progetto, diventando il primo cliente di Floome in Italia.

Il dispositivo è autonomo dal punto di vista energetico (non necessita né di ricarica né di sostituzione della batteria) e ha un costo contenuto (89 euro), mentre la app è gratuita. Ad oggi il prodotto è distribuito sia online sia in 36 Paesi, dal Nord Europa alla Nuova Zelanda al Sudafrica, ed è utilizzato da circa 20mila persone.

Assunzioni in vista per l’app salva-serata

Inoltre offre una serie di servizi aggiuntivi: dal tempo necessario al proprio fisico per smaltire l’eccesso di alcol (sulla base delle informazioni su peso e struttura corporea che vengono inserite dall’utente), il limite legale di ebrezza e le eventuali sanzioni se ci si mettesse alla guida, un pulsante per chiamare un taxi o un amico per farsi dare un passaggio a casa, e infine un motore di ricerca per trovare un locale dove poter mangiare qualcosa, “a portata di passeggiata”, per smaltire gli effetti dell’alcol.

Fabio Penzo

Fabio Penzo

«Siamo molto orgogliosi di avere il supporto e la fiducia di due partner come AXA Strategic Ventures e Invitalia Strategic Venture – dichiara Fabio Penzo, co-fondatore e amministratore delegato di Floome –. Grazie a questo investimento continueremo a rendere più semplice la vita delle persone e a realizzare nuovi prodotti già nel corso del 2017. Il nostro team, che si sta espandendo e ha nuove assunzioni in vista,  si conferma come un gruppo di eccellenza con cuore e mente italiani ma con gli occhi puntati al mondo».

Il round di investimento supporterà la crescita in due direzioni: «Da un lato espandendo l’offerta a nuovi Paesi, dall’altro aggredendo il mercato delle aziende – prosegue Penzo –. Ci siamo finora solo rivolti al mercato consumer, ma ci sono aziende potenzialmente molto interessate a Floom, per esempio quelle dell’autotrasporto, gli ospedali e le cliniche, le scuole e le compagnie di assicurazioni».

«Il nostro obiettivo – è il commento di Patrick Cohen, Ceo di Axa Italia – è diventare sempre di più partner dei nostri clienti, aiutandoli a prevenire i rischi facendo leva sull’innovazione tecnologica. Floome risponde perfettamente a questa sfida, in quanto consente di evitare possibili incidenti legati all’alcool e promuove un comportamento virtuoso per chi guida». Minh Q. Tran, general partner di Axa Strategic Ventures, aggiunge: «Siamo particolarmente fieri di questo deal perché si tratta del primo investimento su una startup italiana. L’obiettivo è di investire in tecnologie che possano cambiare il futuro dell’assicurazione e il servizio per i nostri clienti. Per questi motivi Floome è una startup promettente sul mercato a livello globale».

Il 5% dei chilometri percorsi in stato di ebbrezza

La tecnologia ha un impatto fondamentale sul ruolo delle assicurazioni: secondo una ricerca di McKinsey, entro il 2040 gli incidenti automobilistici potrebbero diminuire del 40% grazie alla smart insurance e alla tecnologia. Si è calcolato inoltre che in Italia il 5% dei chilometri percorsi da auto su strada vedano un guidatore in stato d’ebbrezza.

«Floome ha prospettive di mercato molto interessanti – afferma Mario Scuderi, investment manager di Invitalia Ventures – in quanto il prodotto si indirizza non solo all’utente privato attraverso una distribuzione globale online e retail ma soprattutto alle aziende, come le compagnie di assicurazione, le aziende di trasporti, i produttori di bevande alcoliche (anche in ottica di responsabilità sociale d’impresa). Inoltre, Floome rappresenta anche un ottimo generatore di big data sul consumo alcolico».

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