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Ricerca, l’Università di Padova ancora in vetta

Pubblicato il 20 dicembre 2016 in Cultura, Padova, Venezia, Verona

Rosario Rizzuto  

L’Ateneo di Padova primo fra i Mega Atenei, ottimo risultato anche di Ca’Foscari che si piazza al secondo posto, dopo Trento, nella graduatoria relativa alle università di medie dimensioni. I risultati della Valutazione sulla Qualità della Ricerca dell’Anvur, relativi agli anni 2011-2014, confermano Padova al primo posto (come già successo per gli anni 2004-2010). Un risultato che conferma la bontà e il peso dell’ateneo patavino. Dietro, e ben distanziate, tutte le big come Bologna, Milano, i Politecnici, La Sapienza di Roma, Napoli. Un risultato ottimo anche considerando la classifica disaggregata, dove in cima, ovviamente,  ci sono cinque scuole di eccellenza (Imt di Lucca, Sant’Anna e Normale di Pisa, Sissa di Trieste e Pavia) e l’Università di una Provincia autonoma (Trento). Ma escluse loro, il podio spetta a Padova (settima) e Ca’ Foscari (ottava). Ed è buono il risultato generale veneto, che vede Verona 11esima e Venezia Iuav 30esima.

La soddisfazione del Rettore Unipd Rosario Rizzuto

«Un ottimo risultato, la conferma della bontà del lavoro quotidiano, dell’impegno e della passione del personale docente, tecnico e amministrativo dell’Università di Padova. La grande tradizione del nostro Ateneo, la sua molteplicità di saperi, il valore delle persone che lo compongono vengono anche in questa occasione riconosciuti». C’è grande soddisfazione nelle parole del Rettore dell’Ateneo patavino Rosario Rizzuto: la Vqr (Valutazione della Qualità della Ricerca) effettuata dall’Anvur relativamente agli anni 2011-2014 conferma Padova al primo posto fra i mega Atenei. «Un successo ancora più importante e lusinghiero perché Padova rimane al primo posto, segno che quello della precedente valutazione (2004-2010) non era un exploit episodico. Mantenersi in testa è la dimostrazione di quanto il dato patavino sia strutturale. Se la prima valutazione, molto complicata proprio per il suo essere un esordio, ci aveva già messo in testa la classifica, da questa seconda valutazione arriva un’importante conferma per noi».
Il risultato ha anche una ricaduta immediata sulla distribuzione della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario, visto che la percentuale di incremento legata alla valutazione della ricerca è pari al 18%, che insieme a quello di Trento è il valore più alto di tutti gli Atenei. «Non può che far piacere vedere riconosciuto, anche a livello di risorse finanziarie, il grande lavoro che è stato fatto. Come sempre prenderemo questo primato non come punto d’arrivo, ma come partenza per continuare a migliorarci ancora, e proseguire nella nostra attività con ancora più slancio e impegno».
A rendere ancora più significativo il risultato dell’Università di Padova va segnalata la quota di docenti e ricercatori che hanno rifiutato la valutazione, che sebbene molto piccola a livello generale, attorno al 2% dei partecipanti, è comunque più alta di molti altri Atenei che occupano posti successivi nella classifica.

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