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Terremoto Centro Italia, da Coldiretti Vicenza un container di aiuti

Pubblicato il 30 agosto 2016 in Economie, Veneto, Vicenza

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 
24-08-2016 Amatrice, Rieti (Italia)
Cronaca
Trema il centro Italia. Alle 3.30 di questa notte si è registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 a 4 chilometri dalla superfice e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e Amatrice
Nella foto: le operazioni di ricerca e recupero

Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 
24-08-2016 Amatrice, Rieti (Italy)
News
The central Italian town of Amatrice was badly damaged by a 6.2 magnitude earthquake that struck early on Wednesday, with people trapped under the rubble, the town's mayor said.  

Un container con materiali di supporto a un’azienda agricola colpita dal terremoto che ha scosso il Centro Italia la notte del 24 agosto 2016. È il primo aiuto concreto promosso dalla Coldiretti di Vicenza, mentre dal Veneto sono in tanto a darsi da fare per portare soccorsi, dalle strutture dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e della sanità agli artigiani. «Abbiamo risposto subito alla disperazione di tante aziende agricole colpite dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il Centro Italia, così abbiamo inviato un container prezioso per un’attività in difficoltà», a parlare è Martino Cerantola, presidente provinciale dell’associazione degli agricoltori vicentini, assieme al direttore Roberto Palù. «Siamo consapevoli, tuttavia, che si tratta di una goccia nel mare, ma rappresenta comunque un primo atto di solidarietà. Nelle prossime settimane valuteremo ulteriori e più specifici interventi, per dare una risposta mirata a persone ed aziende colpite dal sisma».

Sono quasi mille, secondo le stime di Coldiretti, le aziende agricole e gli allevamenti che in seguito al sisma sono caduti in forti difficoltà tra le campagne dell’Appennino del Lazio, dell’Umbria e delle Marche. Mentre partono le procedure per l’accertamento dei danni – funzionali ad attivare gli interventi nazionali e comunitari –, ad Amatrice si viene a sapere che il 90% delle stalle sono state danneggiate, con crolli che hanno provocato molti morti tra gli animali, in un territorio dove vivono 2800 pecore e 3000 mucche: riparo, acqua potabile, mangimi, generatori di corrente, refrigeratori, carrelli per la mungitura, pali e filo elettrificato per le recinzioni sono alcune delle necessità dell’agricoltura di quelle zone, dove ovviamente la prima preoccupazione è quella di dare riparo e soccorso alle persone colpite, molte delle quali hanno perso i loro cari sotto le macerie delle case crollate.

Ma proprio la tenuta dell’agricoltura e dell’allevamento è una delle leve principali da cui partire per ricostruire un futuro per gli uomini e le donne che abitano quelle zone di Appennino, e per contrastare lo spopolamento. «A sostegno della solidarietà tra agricoltori sul territorio con l’impiego di trattori e ruspe aziendali, la Coldiretti ha attivato un’unità di crisi per aiutare le aziende agricole colpite con la collaborazione dell’Associazione italiana allevatori, ma anche il cibo garantire l’alimentazione degli animali con l’aiuto dei Consorzi agrari d’Italia» ha detto Roberto Moncalvo, il presidente nazionale di Coldiretti. L’associazione ha aperto un conto corrente ad hoc, denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.

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