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Banca Ifis cede 226 milioni di crediti deteriorati

Pubblicato il 1 luglio 2016 in Credito, Fisco e consumi, Venezia

banca ifis  

Ancora un’operazione di Banca Ifis nel settore dei Non performing loans, questa volta in uscita. L’istituto veneziano annuncia di aver ceduto un pacchetto di crediti di difficile esigibilità per un valore nominale di oltre 226 milioni di euro, corrispondente a 20mila posizioni, a una società che opera nel mercato finanziario. Si tratta di posizioni nel settore del credito al consumo domestico e con ageing avanzato.

L’operazione si inserisce in un piano aggressivo di compravendite di crediti deteriorati e «rientra nella fisiologica strategia che la banca ha adottato nel settore dei crediti di difficile esigibilità – commenta Andrea Clamer, responsabile dell’area Npl di Banca Ifis – e testimonia, al contempo, la capacità dell’area Npl di creare sinergie di valore con player italiani ed internazionali attivi nel mercato primario e secondario domestico dei non-performing loans».

Ad oggi il portafoglio di crediti non esigibili detenuto dalla banca ammonta a oltre un milione di posizioni per un controvalore nominale di quasi 10 miliardi di euro.

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