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Futuro 150, assemblea il 14 luglio per i vecchi soci di BpVi

Pubblicato il 13 giugno 2016 in Credito, Vicenza

Silvio Fortuna  

L’associazione Futuro 150 convoca la propria assemblea martedì 14 giugno 2016. L’associazione riunisce i vecchi soci di BpVi – ormai residuali dopo che il Fondo Atlante ha preso il controllo di Banca Popolare di Vicenza con il 99,33% delle azioni intervenendo in garanzia dopo l’insuccesso dell’aumento di capitale. Il presidente dell’associazione, l’industriale vicentino Silvio Fortuna, riconduce il giorno scelto alla «data della presa delle Bastiglia: una coincidenza di particolare significato». L’idea è insomma quella di tornare in campo.

Da parte dell’associazione, che riunisce nomi di peso dell’imprenditoria locale, c’è «profonda insoddisfazione per quanto accaduto nelle ultime settimane e in particolare il fallimento della possibilità di portare in quotazione le azioni della Banca Popolare di Vicenza». Il 7 luglio, all’assemblea dei soci di BpVi che voterà il nuovo cda della banca, avranno però ben poca voce in capitolo i membri di Futuro 150: Quaestio Capital, la società di Alessandro Penati che guida il Fondo Atlante, ha già fatto i nomi della propria lista che con tutta probabilità coincideranno con il nuovo consiglio di amministrazione, a presidente hanno designato Gianni Mion e nel ruolo di amministratore delegato intendono confermare Francesco Iorio.

Con lo stesso Iorio, Futuro 150 ha avuto di recente degli incontri. Gli hanno chiesto di poter contare di più anche con la possibilità di partecipare alla capitalizzazione della banca. «Abbiamo evidenziato a Iorio le esigenze di una maggiore e più significativa attenzione nei confronti dei vecchi soci che, lo si deve ricordare, rappresentano anche quella clientela di cui la Banca ha fondamentale esigenza – dice Fortuna –. Abbiamo avanzato la richiesta che vengano offerte possibilità ai vecchi soci di partecipare alla capitalizzazione della banca, nei modi che dovranno essere affrontati dalla nuova governance».

Nessun incontro ancora invece è avvenuto fra l’associazione dei vecchi soci e il Fondo Atlante, anche se Futuro 150 l’ha chiesto. «Quanto avvenuto in questi giorni e le dichiarazioni che sono apparse sugli organi di stampa – afferma Fortuna – fanno ritenere che si apra seriamente una prospettiva positiva per i vecchi azionisti di Banca Popolare di Vicenza. L’associazione non mancherà di continuare la sua azione di pressione e di tutela degli interessi degli azionisti e per questo ha anche formalmente chiesto un incontro con il presidente di Quaestio Sgr gestore del Fondo Atlante».

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