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Banco Popolare-Bpm, fusione approvata. Al Banco 54,6% del capitale

Pubblicato il 25 maggio 2016 in Credito, Verona

Banco Popolare-Bpm sede Banco Popolare Verona  

Fusione Banco Popolare-Bpm, nasce il terzo gruppo bancario italiano. L’ufficialità è arrivata nella tarda serata di martedì 24 maggio 2016, dopo che i due consigli di amministrazione hanno approvato il progetto di fusione e il relativo statuto. Ora la Bce ha 90 giorni di tempo per approvare lo statuto e dare l’ultima benedizione al matrimonio.

Stabiliti i rapporti di forza fra la banca veronese e la popolare milanese nel nuovo gruppo: i soci di Banco Popolare avranno il 54,626% del capitale sociale, gli azionisti di Banca Popolare di Milano il 45,375%. Rapporti che si determineranno dopo la conclusione dell’aumento di capitale da 1 miliardo di euro per Banco Popolare, in corso in questi giorni. La nuova società avrà due headquarters, uno a Verona (sede amministrativa) e uno a Milano (sede legale) e le sue azioni saranno quotate in Borsa.

Fusione Banco Popolare-Bpm: il nuovo cda

Il consiglio di amministrazione della banca che nascerà dalla fusione Banco Popolare-Bpm sarà composto da 19 membri. Carlo Fratta Pasini (oggi presidente del cda del Banco) sarà il presidente del cda, amministratore delegato sarà Giuseppe Castagna (oggi consigliere delegato e ad di Bpm), mentre vice presidente vicario sarà Mauro Paoloni (oggi vice presidente del consiglio di sorveglianza Bpm), e i due vice presidenti saranno Guido Castellotti e Maurizio Comoli. Gli altri membri del Consiglio di Amministrazione saranno: Mario Anolli, Massimo Catizone, Rita Laura D’Ecclesia, Carlo Frascarolo, Paola Galbiati, Cristina Galeotti, Marisa Golo, Piero Lonardi, Giulio Pedrollo, Fabio Ravanelli, Pier Francesco Saviotti, Manuela Soffientini, Costanza Torricelli e Cristina Zucchetti.

Sarà costituito un comitato esecutivo composto da 6 amministratori, tra cui l’amministratore delegato, il vice presidente vicario e i due vice presidenti. Il primo presidente del comitato esecutivo sarà Pier Francesco Saviotti (oggi ad di Banco Popolare).

Il collegio sindacale sarà composto da 5 sindaci effettivi e 3 sindaci supplenti: Marcello Priori, presidente, Gabriele Camillo Erba, Maria Luisa Mosconi, Claudia Rossi e Alfonso Sonato, sindaci effettivi. Sindaci supplenti: Chiara Benciolini, Marco Bronzato e Ezio Simonelli. Direttore generale sarà Maurizio Faroni e condirettori generali saranno Domenico De Angelis e Salvatore Poloni. L’incarico di revisione legale dei conti della nuova banca sarà conferito per la durata prevista dalla legge a PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Maurizio Marino si dimette dal cda di Banco Popolare

Intanto il notaio Maurizio Marino ha rassegnato le proprie dimissioni immediate dal consiglio di amministrazione del Banco Popolare, per evitare di incappare nell’incompatibilità di ruoli fra componente del cda e presidente del Fondo pensioni per il personale del Gruppo Banco Popolare. Incompatibilità che sarebbe scattata il 28 maggio 2016, termine ultimo per l’adeguamento alla nuova normativa sui fondi pensione e i conflitti d’interesse contenuta nel decreto 166/2014 del Ministero dell’economia e delle finanze. Marino manterrà la carica di presidente del fondo pensioni, a titolo gratuito.

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