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Banca Ifis compra 450 milioni di crediti deteriorati

Pubblicato il 5 aprile 2016 in Credito, Venezia

Banca Ifis, foto di gruppo  

Dopo l’assemblea straordinaria che ha approvato un bilancio 2015 da record e staccato un dividendo da 0,76 euro, Banca Ifis annuncia una campagna di acquisti per 450 milioni di euro. Nel dettaglio, si tratta di due operazioni distinte per l’acquisto di non performing loans (crediti deteriorati) nel settore del credito al consumo domestico, per un valore nominale complessivo di circa 450 milioni di euro, che corrispondono a circa 50mila posizioni.

La prima operazione è relativa ad un portafoglio del valore nominale complessivo di oltre 240 milioni di euro, ceduto da Deutsche Bank, e corrispondente a più di 35mila posizioni, composte principalmente da prestiti personali, con un ticket medio di circa 7mila euro.

Andrea Clamer

Andrea Clamer

La seconda operazione è stata finalizzata con una società dedicata alle attività di factoring e NPL management e si riferisce ad un portafoglio del valore nominale di oltre 208 milioni di euro, composto da più di 13mila posizioni, riferibili principalmente a prestiti personali. Il ticket medio in questo caso è di circa 15mila euro.

«Apriamo il 2016 con due acquisizioni che danno continuità al trend di acquisti del 2015 – commenta Andrea Clamer, responsabile dell’area non performing loans di Banca Ifis – Il nostro impegno in questo business rimane dedicato alla creazione di valore sia per la Banca che per le controparti con cui ogni giorno ci relazioniamo: le banche e le società venditrici e, soprattutto, le famiglie in difficoltà finanziaria alle quali forniamo supporto etico e sostenibile».

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