Crack FWU Life Insurance, al Tribunale di Verona parte una causa contro una società intermediaria

A un anno dal crack della compagnia assicurativa lussemburghese FWU Life Insurance, che ha coinvolto oltre 100.000 risparmiatori italiani per circa 360 milioni di euro, parte dal Veneto uno dei primi ricorsi dei risparmiatori per ottenere i risarcimenti. Obiettivo dell’azione legale, guidata dallo Studio legale Franchi di Parma, sono le società intermediarie che hanno venduto in Italia alcune polizze della compagne del Lussemburgo.

Un ricorso è stato depositato al Tribunale di Verona contro l’intermediaria scaligera OVB Consulenza Patrimoniale s.r.l. per conto di 10 risparmiatori provenienti dalle province di Treviso, Pordenone, Trieste, Venezia, Cremona, Brescia, Bolzano e Roma il cui valore complessivo dei prodotti acquistati da OVB supera i 186.000 euro, come rende noto lo Studio Franchi in una nota. In parallelo è stato depositato un altro ricorso, presso il Tribunale di Bergamo, nei confronti di A1 Life, oggi ASSTOP S.r.l. in liquidazione, intermediaria con sede a Bergamo che tra il 2009 e il 2012 aveva venduto i prodotti FWU a 5 risparmiatori bergamaschi per un valore complessivo di oltre 643.000 euro. Entrambi i ricorsi si fondano sulla natura prevalentemente finanziaria delle polizze cosiddette “unit linked” commercializzate da FWU.

Il 31 gennaio 2025 il Tribunale Distrettuale del Lussemburgo ha disposto lo scioglimento e la liquidazione della Fwu Life Insurance Lux S.A. e nominato liquidatore Maitre Baden. La procedura di liquidazione della compagnia assicurativa sta procedendo, e il primo dicembre 2025 è stata data notizia, riportata anche dall’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, del completamento dell’invio ai creditori privilegiati dei moduli di insinuazione al passivo precompilati e delle note informative. Per inviare la dichiarazione di credito c’è tempo fino al 31 gennaio 2028.

La strategia portata avanti dallo studio parmense però va in un’altra direzione, quella di chiedere il risarcimento agli intermediari locali. «Il liquidatore lussemburghese nelle scorse settimane ha completato l’invio ai risparmiatori dei moduli per l’insinuazione al passivo, ma non esiste alcuna indicazione precisa né sulle tempistiche di erogazione dei rimborsi né sulle percentuali effettive di recupero – spiega l’avvocato Giovanni Franchi –. In questo scenario, quando i prodotti FWU sono stati collocati da intermediari finanziari, consigliamo ai risparmiatori di agire nei confronti di questi ultimi, denunciandone le irregolarità. Va sottolineato che si tratta di un’azione che non pregiudica in alcun modo i diritti dei nostri assistiti nella procedura concorsuale lussemburghese, sono due binari distinti».

Il primo banco di prova di questa strategia è una causa pilota, avviata a maggio 2025 contro la stessa OVB davanti al Giudice di pace di Conegliano (TV), a cui ne è seguita un’altra davanti al Giudice di Pace di Parma per conto di due piccoli risparmiatori, la cui prima udienza si terrà il 19 febbraio. Per la causa al Tribunale di Bergamo la prima udienza è stata fissata per il 17 marzo, mentre a Verona la data deve ancora essere comunicata.

Ti potrebbe interessare