Padova Urbs Picta, previsti introiti per 100 milioni dopo il riconoscimento Unesco

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L’inserimento del ciclo di Padova Urbs Picta tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, ufficializzato il 24 luglio scorso, potrebbe portare alla città un indotto economico che sfiora i 100 milioni.

In base ai risultati ottenuti dai luoghi che sono stati riconosciuti nella World Heritage List negli scorsi anni, il Comune di Padova si aspetta un incremento del flusso turistico del 20%, pari a quasi 300 mila visitatori. Il Comune, assieme alla Camera di commercio e agli altri rappresentanti di categoria, è già al lavoro per mettere a punto una campagna di comunicazione per cui è prevista una spesa di 2 milioni.

Secondo l’assessore al commercio Antonio Bressa, «le ricadute più significative saranno per il comparto turistico, ma anche per il commercio di vicinato situato in centro». La diffusione degli otto siti di Padova Urbs Picta in zone diverse – per quanto ravvicinate – del centro, potrebbe favorire l’afflusso di turisti in zona a oggi meno frequentate.

Le associazioni: «Grande opportunità di crescita economica»

Per Confesercenti le previsioni del Comune sono realistiche, e rappresentano un’occasione da cogliere. «Questo nuovo riconoscimento porterà con sé non solo molto prestigio, ma anche un indotto economico importante», ha detto il presidente della sezione Veneto Centrale, Nicola Rossi. «Si stima infatti che i turisti in arrivo possano aumentare di circa 300mila unità, con una spesa complessiva attesa intorno al 90-100 milioni di euro. Si tratta chiaramente di una previsione, ma fondata: a Matera nel 2019 l’afflusso turistico è aumentato del 33% e dai 49 milioni di euro investiti nel programma culturale della Capitale Europea della Cultura, si è generato un impatto economico complessivo di 91 milioni».

«Padova ha davanti una grande sfida – aggiunge Rossi – che oggi si apre alla città grazie al lavoro portato avanti con costanza e caparbietà dall’amministrazione, in primis il sindaco e l’assessore alla cultura Andrea Colasio. L’impegno per questo progetto è stato portato avanti in maniera trasversale. A dimostrazione del fatto che il gioco di squadra è sempre vincente».

Soddisfazione e ottimismo sono sentimenti diffusi tra le associazioni. Per Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova, «il valore culturale di questo riconoscimento è straordinario, ma anche sotto un profilo squisitamente economico. Padova Urbs Picta, una volta che la pandemia sarà alle spalle, potrà portare in città migliaia di turisti da ogni parte del mondo e di questo potrà beneficiare l’intero sistema economico non solo della città ma anche della provincia».

«Il lavoro per mettere a frutto il riconoscimento dell’Unesco, comincia oggi», ha commentato Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro. «Se sapremo muoverci con la coralità d’intenti e con la stessa determinazione, sono certo che sarà un’eccezionale leva di rinascita, anche sociale ed economica, e moltiplicatore di attrattività per Padova, il Veneto e tutto il Paese. L’occasione unica per costruire qualcosa di importante e di nuovo per il futuro, da lasciare a chi verrà dopo di noi. Il nostro sistema imprenditoriale è pronto a fare ancora una volta la sua parte».

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