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Maschio Gaspardo torna all’utile dopo 3 anni. Luigi De Puppi nuovo ad

Pubblicato il 27 luglio 2018 in Padova, Pmi e Imprese

Luigi De Puppi  

Maschio Gaspardo volta pagina due volte: dal punto di vista finanziario il bilancio 2017 chiude con un ritorno all’utile dopo tre anni di perdite, da quello gestionale il nuovo amministratore delegato è Luigi De Puppi (nella foto), che succede a Massimo Bordi, che nell’ultimo triennio ha salvato il gruppo ricontrattando il debito con le banche. L’assemblea dei soci dell’azienda padovana di macchine per l’agricoltura ha approvato l’esercizio 2017, che vede un fatturato di 324 milioni di euro, in aumento del 11% rispetto ai 291 milioni del 2016, e un utile di 5 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è pari a 185 milioni di euro, in miglioramento di 4,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente, e l’Ebitda si attesta a 32 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto ai 29,7 milioni di fine 2016.

Il nuovo consiglio di amministrazione è così composto: Mirco Maschio (presidente), Giorgio Maschio (vicepresidente), Andrea Maschio, Martina Maschio, Alberto Baban, Franco Biasutti e Luigi De Puppi in qualità di nuovo ad.

Friulano, classe 42, laureato in economia e commercio alla Bocconi e in scienze bancarie dall’Università di Udine (laurea honoris causa), De Puppi vanta un’esperienza manageriale dal settore industriale al settore assicurativo-bancario tra cui Toro Assicurazioni e Alleanza Toro (in qualità di presidente e ad), Banca Popolare FriulAdria (in qualità di ad e dg), Zanussi-Electrolux (in qualità di ad), Benetton (in qualità di ad), Olivetti. Oggi è nei consigli di amministrazione del Gruppo Pittini, IVS, di P. Rosa T.B.M e Calligaris.

«Sono stati tre anni intensi e di grandi soddisfazioni – dichiara il presidente Mirco Maschio – in cui insieme a un team competente e motivato abbiamo raggiunto risultatati straordinari». Il presidente di Maschio Holding Andrea Maschio ricorda: «L’ingresso dell’ingegner Bordi è stato l’ultimo atto importante di mio padre Egidio prima di lasciarci. Siamo perciò molto soddisfatti del significativo incremento di valore che il gruppo ha acquisito in questi tre anni».

«Lascio l’azienda in una condizione più forte e con un grande potenziale inespresso – si congeda Massimo Bordi -. È stato un piacere portare a compimento un progetto complesso in un’azienda dove non è mai mancata la grande energia e l’entusiasmo che ci ha lasciato il presidente Egidio Maschio».



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