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Il vecchio bus londinese diventa una libreria: da Spresiano girerà l’Italia

Pubblicato il 29 marzo 2018 in Cultura, Treviso

parole in movimento libreria Trevignano  

L’idea di una coppia di librai veneti, Sara Rago e Simone Brisotto, diventerà realtà quest’estate. Hanno trasformato un vecchio double decker londinese, i caratteristici bus rossi a due piani, in una libreria, pronta ad ospitare scaffali pieni di volumi e a trasportarli lungo tutta l’Italia, portando la cultura in quei paesi dove una libreria “fissa” ancora non c’è. Un giro d’Italia che partirà dalla loro Spresiano, in provincia di Treviso. Sostenuto attraverso il crowdfunding in rete, per finanziare l’acquisto e le spese di trasporto del vecchio “Dennis”, il bus immatricolato nel 1999, dalla capitale inglese al porto di Livorno e poi al Veneto. Il bus verrà affidato alla Libreria Diffusa, gestita dai due librai già da cinque anni con tour fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma potrà anche trovare altri partner interessati.

«Con l’affermazione delle grandi librerie di “catena” (solitamente ubicate nei centri storici cittadini o nei centri commerciali) e la contemporanea chiusura di numerose librerie indipendenti la figura del libraio “classico” sta via via scomparendo – spiegano i promotori del progetto sulla pagina Facebook “Parole in movimento” –. Al contempo è la libreria stessa che muta il suo aspetto e le sue peculiarità: da luogo votato alla socialità, alla promozione della lettura come stimolo al dialogo e alla riflessione essa sta divenendo sempre più un semplice negozio dove acquistare l’”oggetto” libro (magari precedentemente ricercato online su siti dedicati)».

Proseguono i due: «Vi sono zone particolarmente interessate da questo fenomeno: i paesi di medie e piccole dimensioni, infatti, essendo posti al di fuori delle principali reti di comunicazione e commerciali, presentano uno spopolamento di abitanti tanto quanto di attori “ economici”. Fra questi figurano anche i librai. L’obbiettivo primario del progetto “Parole in movimento” è quello di andare a colmare questa mancanza, muovendosi sul territorio ed intrecciando collaborazioni attive con amministrazioni, associazioni, privati e costruendo in sinergia occasioni d’incontro e di contatto con i libri».

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