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“Il Prosecco fa male ai denti”: lo dice la stampa inglese

Pubblicato il 30 agosto 2017 in Economie, Fisco e consumi, Treviso

Prosecco  

La columnist del Guardian Zoe Williams non ha risparmiato sul sarcasmo corrosivo, elencando sei motivi – fra il serio e il faceto – per cui il Prosecco non le va giù in un articolo pubblicato il 28 agosto 2017 sul sito del quotidiano inglese. Ma l’accusa più forte riguarda un supposto danno alla salute. Ad essere corrosi sarebbero in questo casi i denti: «Fa pagare un prezzo più tardi quando il processo di carbonatazione, l’alcol e lo zucchero, l’asse del male per i dentisti, distruggono i vostri denti, strisciando variamente il loro smalto, provocando buchi e spingendoli fuori dalle gengive» scrive Williams riferendosi alle bollicine più amate dagli inglesi, che ne hanno bevuti 40 milioni di litri nel 2016 con una crescita esponenziale dell’export dalla Marca alle rive del Tamigi.

Mervyn Druian

Mervyn Druian

A far nascere la polemica era stato un altro articolo del Daily Mail del 28 agosto: la corrispondente sui temi scientifici Victoria Allen fa riferimento al «prosecco smile», termine introdotto dal dentista Mervyn Druian, del London Centre for Cosmetic Dentistry: «È acido e contiene zucchero – afferma il dentista – quindi mentre pochi bicchieri vanno bene, se ne bevi troppi avrai dei problemi. I segni del “prosecco smile” emergono dove i denti escono dalle gengive. Comincia tutto con una linea bianca sotto la gengiva, l’inizio di un decadimento dentale che può rendere necessario un intervento».

Secondo Damien Walmsley, consulente scientifico per la British Dental Association, «il Prosecco ha un Ph di solo 3,25 che lo rende acido in modo simile alle bibite gassate e indebolisce lo smalto dei denti, che possono ulteriormente indebolirsi se ci si lava i denti troppo presto dopo aver bevuto». Il medico consiglia quindi di aspettare a lavarsi i denti dopo aver bevuto il Prosecco, e addirittura di utilizzare una cannuccia al posto del bicchiere.

Le reazioni di Martina e Zaia: “Fake news”

Immediata la levata di scudi della politica italiana. Il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina risponde alla stampa inglese direttamente su Twitter: «Caro Guardian, dì la verità: il Prosecco fa anche sorridere gli inglesi. Basta con le fake news per favore».

Utilizza il termine fake news anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, trevigiano doc che rilancia all’Ansa: «Gli amici inglesi sanno benissimo che dove c’è Prosecco c’è un sorriso, tanto bene che lo celebrano, e lo consumano, ogni giorno di più».

Anche Debora Serracchiano, rivendicando che la regione che presidede, il Friuli Venezia Giulia, abbia «dato il nome al prosecco», respinge l’attacco e la prende, per restare in tema, con un sorriso: «Credo che dopo la Brexit in Gran Bretagna ci sia bisogno di aiutare i cittadini a tornare a sorridere: assunto a dosi moderate, il nostro prosecco fa miracoli».

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