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Airbus e Italdesign presentano Pop.Up, l’auto del futuro può volare

Pubblicato il 7 marzo 2017 in Infrastrutture, Innovazione

Pop.Up  

Si chiama Pop.Up e si presenta come l’auto del futuro: in grado di correre su terra e di volare nell’aria, sorvolando agile gli ingorghi delle megalopoli del futuro. È stata presentata in anteprima mondiale il 7 marzo 2017 da Airbus e Italdesign nel corso dell’87° Salone Internazionale dell’automobile di Ginevra.

Pop.Up si basa su un sistema modulare per il trasporto multi-modale che sfrutta appieno sia lo spazio terrestre, di superficie e sotterraneo, sia quello aereo. «Si tratta di un progetto concreto – affermano i promotori – risultato del lavoro congiunto di Italdesign e Airbus per affrontare le sfide legate alla mobilità delle megalopoli, rendendolo accessibile alla moltitudine dei cittadini. È uno dei temi più sensibili per i viaggiatori delle grandi città di tutto il mondo. Visto l’enorme aumento del traffico previsto per il 2030, le due aziende hanno condiviso le proprie competenze tecniche per realizzare il miglior concetto di mobilità urbana sostenibile, modulare e multi-modale, dando così vita al sistema Pop.Up».

Pop.Up è strutturato su tre livelli: il primo è una piattaforma digitale dotata di AI (Intelligenza Artificiale), che attingendo alle informazioni ed interpretando le preferenze dell’utente, gestisce la complessità del viaggio proponendo modalità d’uso alternative e garantendo un’esperienza di trasporto fluida e continua.

Il secondo livello è una capsula per i passeggeri, progettata per essere integrata con moduli a propulsione elettrica, a guida autonoma, diversi e indipendenti (un modulo terrestre e uno aereo). La capsula può inoltre essere integrata con altri mezzi di trasporto pubblico (ad esempio treni o Hyperloop).

Il terzo livello è un’interfaccia utente completamente virtuale.

Una capsula che è auto e elicottero

Il cuore del sistema è rappresentato dalla capsula, progettata per accogliere due passeggeri. Questo modulo monoscocca in fibra di carbonio è lungo 2,6 metri, alto 1,4 metri e largo 1,5 metri. La capsula si trasforma in una city car integrandosi con il modulo terrestre che dispone di un telaio in fibra di carbonio ed è alimentato a batteria.

La capsula si può disaccoppiare dal modulo terrestre e vola grazie ad un modulo aereo di 5 per 4,4 metri. La propulsione è garantita da 4+4 rotori controrotanti. In questa configurazione Pop.Up diventa un veicolo aereo urbano a guida autonoma, sfruttando la terza dimensione per andare da un punto A ad un punto B in modo efficiente ed evitando il traffico al suolo. Quando i passeggeri raggiungono la propria destinazione i moduli aerei e terrestri tornano, assieme alla relativa capsula, alle stazioni di parcheggio e ricarica dedicate in attesa del servizio successivo.

«Aggiungere la terza dimensione a reti di trasporto fluide e multi-modali migliorerà senza dubbio il nostro modo di vivere migliorando il nostro modo di spostarci – ha dichiarato Mathias Thomsen, direttore generale della divisione Urban Air Mobility di Airbus –. Per progettare e realizzare soluzioni efficaci per spostamenti via aria e via terra serve una collaborazione tra il settore aerospaziale e quello automobilistico, oltre alla partecipazione degli enti statali per le infrastrutture e la normativa. Italdesign, con il suo importante portfolio di concetti innovativi, è un partner straordinario per Airbus in questo progetto di ricerca unico».

«Italdesign è una società di servizi che fornisce progetti e soluzioni per la mobilità a clienti di tutto il mondo. Nel nostro DNA è profondamente radicata la ricerca di soluzioni all’avanguardia – afferma l’amministratore delegato di Italdesign Jörg Astalosch –. Ormai le automobili fanno parte di un ecosistema molto più ampio: se vogliamo progettare il veicolo urbano del futuro l’auto tradizionale non può essere l’unica soluzione per le megalopoli, dobbiamo pensare anche a sistemi sostenibili e intelligenti, alle app, all’integrazione, ai sistemi di alimentazione, alla pianificazione urbana, agli aspetti sociali e ad altro ancora. Nei prossimi anni il trasporto via terra passerà a un livello superiore, che da condiviso, connesso e autonomo diventerà anche multimodale ed entrerà nella terza dimensione».

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