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Cortina 2021 è realtà: i mondiali di sci in Veneto

Pubblicato il 10 giugno 2016 in Belluno, Economie

Cortina 2021 vittoria Cancun  

Cortina 2021 è realtà: il verdetto è arrivato nella notte italiana fra il 9 e il 10 giugno 2016, quando a Cancun, in Messico, il congresso della Fis, la Federazione internazionale dello sci, ha assegnato ufficialmente a Cortina d’Ampezzo l’organizzazione dei Mondiali di sci alpino del 2021. Quella della Regina delle Dolomiti era l’unica candidatura in campo, ma il voto è stato unanime (17 delegati su 17), e il traguardo non era scontato: a livello di infrastrutture e di logistica, infatti, l’organizzazione mondiale pretende standard elevati. E la Fondazione Cortina 2021, presieduta da Riccardo Donadon, ha presentato in febbraio un dossier che parla di nuove tecnologie da applicare alle piste, ecosostenibilità e infrastrutture. Un ritorno per un grande evento sportivo a Cortina d’Ampezzo, dopo le Olimpiadi invernali del 1956. In precedenza la località delle Dolomiti aveva ospitato i Mondiali di sci nel 1932 e nel 1941, quest’ultima edizione però dichiarata non valida nel 1946 dalla Fis.

Cortina 2021, previsti investimenti per 50 milioni

Con un budget stimato in 50,13 milioni di euro (denari che dovrebbero arrivare dal governo e dalla Fis) di cui 8,6 per l’organizzazione, 5,25 per lo sport, 9,3 per le infrastrutture, 3,55 per i trasporti. L’evento durerà 14 giorni di gare, con 600 atleti da 70 nazioni da ospitare a Cortina, 1.200 volontari e una stima di 230mila spettatori sul posto. Un indotto notevole per la località delle Dolomiti e per tutto il Veneto, basti pensare al progetto del Treno delle Dolomiti che collegherebbe Venezia, Cortina e l’Alto Adige, un progetto sostenuto dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Bolzano con la benedizione del Ministero delle Infrastrutture. A dare sicurezza sull’effettiva sponda governativa ha contribuito il video messaggio che il presidente del consiglio Matteo Renzi ha diffuso nei giorni scorsi: «Il governo italiano è molto impegnato – aveva detto – perché da qui al 2021 tutti gli aspetti legati all’organizzazione, alle infrastrutture, alle procedure alla gestione di questo evento siano affrontate nel modo più forte ed efficace».

Per Flavio Roda, presidente della Fisi (Federazione italiana sport invernali) «è un momento di grande gioia e che ci ripaga di tutto il lavoro fatto negli anni e nei mesi passati. Ringrazio di cuore il Governo italiano, a partire dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal Sottosegretario alla Presidenza, Luca Lotti, che ci hanno sempre sostenuto durante l’avvicinamento a questo congresso, così come ringrazio il Coni e il suo Presidente, Giovanni Malagò. Desidero complimentarmi con la Fondazione Cortina 2021 e con il suo Presidente, Riccardo Donadon, per la professionalità e la dedizione con cui hanno affrontato questi ultimi mesi della candidatura. Fondamentale anche l’apporto della Regione Veneto e del Presidente Luca Zaia, e la collaborazione con il Comune di Cortina d’Ampezzo e con la Provincia di Belluno».

Donadon: “Sarà un mondiale sostenibile”

«Ha vinto la nostra visione – ha detto Riccardo Donadon – un progetto concreto che vede al centro lo sport e gli atleti, ma che è molto concentrato sui giovani e sul territorio. Abbiamo collaborato fattivamente con la Federazione italiana e con la Fis, riuscendo a soddisfare tutte le richieste che ci sono state sottoposte per ottenere un grande Mondiale. Quello del 2021 dovrà essere un Mondiale tecnologico e ecosostenibile, che serva da volano per la montagna italiana, per la sua cultura e per rilanciare la tradizione del made in Italy. È un successo che condividiamo con i cittadini di Cortina e con tutto il territorio veneto, e che ci spinge ora a lavorare con maggiore impegno per dare forma al sogno che abbiamo fortemente voluto diventasse realtà».

Per il presidente del Coni Giovanni Malagò «Cortina ha raggiunto un obiettivo straordinario, costruito con tenacia, capacità e passione. I Mondiali di sci rappresentano uno spot di rara efficacia per promuovere l’eccellenza del nostro Paese e per certificare la credibilità e il ruolo preminente rivestito dallo sport italiano a livello internazionale».

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