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Valdastico Nord: nuovo tracciato in 45 giorni

Pubblicato il 7 agosto 2015 in Regione, Veneto, Vicenza

Autostrada Valdastico Nord A31  

Per la Regione Veneto è una «importante svolta» verso il prolungamento dell’autostrada A31 verso nord. Per la Provincia autonoma di Trento, invece, è «la solita propaganda leghista», secondo le parole dell’assessore alle infrastrutture Mauro Gilmozzi riportate dal quotidiano Trentino. Insomma sulla Valdastico Nord continua il tira-e-molla fra veneti e trentini, sullo sfondo delle manovre per ottenere la proroga della concessione dei pedaggi ad A4 Holding.

Un comitato paritetico per il nuovo tracciato

Al di là dei punti di vista, il fatto nuovo comunque va registrato: ieri il Cipe – comitato interministeriale per la programmazione economica – ha preso atto della costituzione di un Comitato paritetico tra Stato, Regione Veneto e Provincia di Trento che dovrà analizzare le ipotesi progettuali e cercare un tracciato che vada bene a tutti. Mettendo da parte, come premessa, il progetto su cui fino ad ora puntavano A4 Holding e Regione Veneto, che dalla valle dell’Astico, attraverso un tunnel lungo 15 chilometri, sbucava accanto al castello di Besenello, fra Rovereto e Trento.

La formazione di questo comitato era stata annunciata da una lettera spedita dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio all’Unione Europea il 30 giugno, giorno della scadenza della concessione autostradale a A4 Holding. Dal momento che la proroga della concessione senza ricorrere a una nuova gara è legata a nuovi investimenti infrastrutturali – dunque la prosecuzione della A31 a nord -, il comitato per studiare il nuovo tracciato è un modo per “tenere in vita” il filo del progetto, permettendo a A4 Holding di continuare in regime di proroga.

45 giorni per risolvere il rebus

Il comitato paritetico avrà tempi ristretti: 45 giorni di tempo per trovare un’intesa e una soluzione di tracciato condiviso. Soluzione che poi entro i 30 giorni successivi dovrà essere sottoposta all’approvazione del Cipe.

E qui tornano in gioco i tira-e-molla. Per il presidente della Regione Veneto Luca Zaia «è una importante svolta, raggiunta grazie al sapiente lavoro di mediazione del ministro alle Infrastrutture Delrio, che ha sostenuto e incoraggiato il percorso istituzionale di leale collaborazione tra la nostra regione e la Provincia trentina». Incalza l’assessore regionale alle Infrastrutture, Elisa De Berti: «Metteremo tutta la nostra capacità programmatoria per agevolare i lavori del comitato paritetico che dovrà perfezionare l’intesa, sotto il profilo tecnico-progettuale, studiando e integrando le diverse ipotesi progettuali».

Provincia di Trento: «Valuteremo tutte le opzioni»

Molto più prudente l’interpretazione sul fronte trentino. L’assessore alle Infrastrutture della Provincia autonoma, Mauro Gilmozzi, bolla come «la solita propaganda leghista» le dichiarazioni di Zaia e al quotidiano Trentino fa sapere: «Ci siederemo al tavolo e valuteremo tutte le opzioni. Il Trentino dirà la sua nel costituendo e quindi non ancora costituito gruppo di lavoro», mentre Zaia sarebbe pronto a «un grande passo indietro: l’annullamento del progetto super strada a pedaggio verso la Valsugana».

Giulio Todescan

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