Commercialisti, rinnovo Consiglio Nazionale: Nordest compatto punta su Claudio Siciliotti
In vista del rinnovo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, fissato per mercoledì 15 aprile, si consolida all’interno della lista “Unione dei Territori”, guidata dal già presidente nazionale Claudio Siciliotti, una presenza triveneta ampia e qualificata.
Accanto al candidato presidente Siciliotti di Udine, figurano infatti Alberto Maria Camilotti, anch’egli dell’Ordine di Udine e Presidente S.A.F. (Scuole Alta Formazione), Francesca Pasquali, iscritta all’ODCEC di Bolzano, e il vicentino Gaetano Stella, espressione del Veneto e già presidente di Confprofessioni. Quattro profili che, nel loro insieme, restituiscono il contributo articolato del Triveneto al confronto nazionale della categoria.
In questo contesto si inserisce la candidatura di Francesca Pasquali, dottoressa commercialista e revisore legale, iscritta all’Albo di Bolzano dal 1993 e titolare del proprio studio professionale. Nel corso della sua attività ha maturato una solida esperienza nei settori societario, fiscale e della revisione, affiancando all’attività professionale un costante impegno in ambito istituzionale.

Francesca Pasquali
È stata presidente della Commissione dell’Ordine per i rapporti con gli Enti locali e Università, componente del Comitato scientifico dell’Istituto di ricerca economica (IRE) della Camera di commercio di Bolzano, oltre a ricoprire incarichi di amministratore, sindaco e revisore in enti pubblici e società anche quotate. Un percorso che la colloca nel punto di incontro tra professione, istituzioni e sistema economico, con una particolare attenzione alle dinamiche dei territori.
All’interno di una presenza triveneta già ampia e rappresentativa, il suo profilo contribuisce a rafforzare un equilibrio tra esperienza professionale, ruolo istituzionale e capacità di dialogo con le autonomie e il tessuto economico.

Gaetano Stella
A esprimere il sostegno alla candidatura sono Anna Paola De Angelis, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano, e Laura Costa, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trento e Rovereto, che intervengono con una dichiarazione congiunta: «La candidatura di Francesca Pasquali rappresenta una proposta di grande qualità per la professione. Il suo percorso testimonia una solida esperienza professionale unita a una significativa attività istituzionale, sviluppata in costante dialogo con enti locali, sistema economico e mondo della formazione. Si tratta di una figura capace di interpretare il ruolo del commercialista in chiave evoluta, con attenzione alla dimensione ordinistica, alle autonomie territoriali e alle trasformazioni che stanno interessando la professione. All’interno della lista “Unione dei Territori”, accanto a Claudio Siciliotti, Alberto Maria Camilotti e Gaetano Stella, la candidatura di Francesca Pasquali contribuisce a delineare una presenza triveneta autorevole e ben articolata. È una candidatura che nasce in un contesto territoriale ben definito, ma che per approccio e visione si colloca naturalmente in una prospettiva più ampia, capace di interpretare le esigenze del Triveneto e di portarne il contributo nel dibattito nazionale della professione».
La presenza congiunta di Siciliotti, Camilotti, Stella e Pasquali restituisce così l’immagine di un Triveneto capace di esprimere una pluralità di competenze e sensibilità, unite da una comune attenzione alla dimensione istituzionale, al rapporto con i territori e alla qualità della rappresentanza ordinistica. Un contributo che, nel solco della tradizione professionale dell’area, si propone di portare nel confronto nazionale un approccio fondato su dialogo, rappresentanza e valorizzazione delle specificità territoriale.

Alberto Maria Camilotti
Il programma della Lista Siciliotti viene fortemente condiviso dagli Ordini del Trentino Alto Adige e dalla loro candidata, in particolare la concretezza delle proposte. La categoria degli iscritti all’Ordine merita un ascolto attento delle esigenze che ancora non sono state soddisfatte: maggiore riconoscimento istituzionale della professione attraverso riserve tutelate, altrimenti destinata lentamente a scomparire, di conseguenza particolare attenzione ai Giovani, indipendenza rifiutando qualsiasi incarico politico nazionale durante il mandato, trasparenza attraverso il coinvolgimento degli Ordini territoriali per l’approvazione del bilancio del Consiglio nazionale, ascolto del territorio riducendo le distanze dal Consiglio nazionale, la concezione del Consiglio nazionale come fabbrica di servizi per gli iscritti.
In copertina: Claudio Siciliotti