Iter semplificato accesso ai servizi per non autosufficienti, assistenti sociali Veneto: «Raccolta la nostra proposta»

Una modifica tecnica apparentemente di poco conto, ma destinata a cambiare in meglio la vita delle persone non autosufficienti in Veneto. In particolare, a portare un significativo miglioramento sull’accoglimento delle domande di servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari. La delibera che aggiorna la domanda della scheda Svama (Scheda per la valutazione multidimensionale delle persone adulte e anziane), pubblicata martedì 3 febbraio sul BUR della Regione Veneto, raccoglie un’istanza presentata dall’Ordine assistenti sociali del Veneto, che aveva rilevato criticità nell’applicazione della procedura per la presentazione delle domande introdotta nel febbraio 2025.

L’eliminazione dell’impegno alla nomina di un amministratore di sostegno, previsto obbligatoriamente senza una valutazione dell’effettiva necessità, porterà con sé una significativa semplificazione burocratica che alleggerirà gli oneri in carico ai cittadini e ai professionisti del servizio sociale. Spesso infatti questo passaggio, che vede l’intervento del giudice tutelare chiamato a emettere un decreto di nomina, può richiedere anche diversi mesi.

La modifica normativa nasce da un confronto costruttivo tra l’Ordine e le istituzioni regionali. Alcuni mesi fa, alcuni iscritti avevano segnalato alcuni passaggi della norma come possibili criticità in fase applicativa, evidenziando la necessità di una valutazione personalizzata e nel rispetto del principio dell’autodeterminazione delle persone. L’Ordine, attraverso le commissioni “Etica e deontologia” e “Politiche sociali”, ha realizzato un’analisi approfondita, che si è concretizzata in una lettera indirizzata alla Regione Veneto.

Nel mese di gennaio, la Presidente dell’Ordine Stefania Bon ha incontrato l’Assessore alle Politiche Sociali Paola Roma, che ha dimostrato apertura e sensibilità rispetto alle riflessioni e alle istanze presentate.

“Questo risultato – dichiara la Presidente Bon – conferma che il dialogo tra istituzioni professionisti del servizio sociale può produrre cambiamenti concreti e miglioramenti significativi per i cittadini. Ringrazio la Regione rappresentata dal Presidente Stefani per la disponibilità dimostrata e tutti i colleghi e le colleghe che, con il loro lavoro quotidiano e l’attenzione a mettere al centro il benessere delle persone, hanno reso possibile questo importante risultato”.

La Presidente auspica quindi che il dialogo con la Regione “possa continuare in questa direzione, per affrontare i tanti nodi connessi alla non autosufficienza, dall’annunciata legge sui caregiver alla piena applicazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali alle liste d’attesa per l’accesso alle RSA alle novità introdotte dalla riforma degli ATS -Ambiti territoriali sociali, solo per citare alcuni dei temi sul tavolo”.

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