Nuove dipendenze e servizi da ripensare: a Mestre un convegno nazionale per fare il punto

Un convegno nazionale per fare il punto sugli interventi da mettere in campo sul fronte della contrasto alle dipendenze, sia in ottica di prevenzione che di cura, e per lanciare un appello per la revisione dell’attuale sistema dei servizi per le dipendenze in Veneto, oggi inadeguato per rispondere ai nuovi bisogni: l’appuntamento – promosso da Co.Ve.S.T, coordinamento  regionale che rappresenta 21 enti gestori di servizi e 40 strutture accreditate per la gestione di servizi di tipo socio-sanitario nell’ambito delle tossicodipendenze e delle alcoldipendenze  – è per venerdì 15 maggio dalle 9 alle 13 al Padiglione Rama dell’Ospedale dell’Angelo a Mestre (via Paccagnella, 11).

“Governare il cambiamento – nuove sfide e modelli di cambiamento” sarà un momento di confronto – anche a partire dai dati che fotografano l’accesso ai servizi – che vedrà insieme rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali e rappresentanti del mondo del terzo settore e delle comunità di accoglienza.

Ad aprire i lavori saranno l’introduzione di Michele Resina, Presidente Co.VE.S.T, seguita dai saluti istituzionali da parte di Massimo Zuin, direttore Generale ULSS 3 Serenissima, e di Giancarlo Ruscitti, direttore generale area Sanità e sociale della Regione Veneto.

A seguire un panel moderato da Paolo Stocco, presidente Comunità di Venezia, con gli interventi di Augusto Consoli, esperto di politiche per le dipendenze, Fabio Fuolega, rappresentante della Direzione servizi sociali del Veneto ed Elisabetta Simeoni, coordinatore dell’ufficio tecnico-scientifico del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La tavola rotonda successiva sarà invece focalizzata sugli aspetti relativi alle politiche regionali: moderata da Biagio Sciortino, presidente INTERCEAR, rete che riunisce a livello nazionale i coordinamenti regionali delle strutture accreditate, vedrà gli interventi di Fabio Ferrari del gruppo CEIS Verona, di Stefano Rizzi, del SMI-Servizio ambulatoriale multidisciplinare integrato gli Acrobati che ha sede a Concesio, nel Bresciano, e di alcuni rappresentanti del CEIS Genova. Le conclusioni saranno affidate Michele Resina e a Paola Roma, assessore ai Servizi Sociali della Regione Veneto.

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