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Treviso, export in calo nel primo trimestre: -6,3% rispetto al 2023

Dai dati del centro studi di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana emerge che nel primo trimestre del 2024 è stato registrato un calo del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2023. Particolarmente preoccupante è la situazione per i settori a maggiore concentrazione di Micro e Piccole Imprese (MPI), con un decremento di 17.695.611 euro, pari a un -9,4%.

I settori con il maggior fatturato esportato hanno subito pesanti flessioni. Il tessile ha registrato una diminuzione del 21,4%, gli articoli in pelle del 20,1%, gli articoli di abbigliamento del 14,7%, i prodotti in metallo del 12,6%, la metallurgia del 9,6%, il legno e prodotti correlati del 5,6%, e la carta e relativi prodotti del 10,1%.

Al contrario, alcuni settori hanno registrato una crescita. L’alimentare è aumentato del 7,4%, i prodotti farmaceutici del 19,3%, il tabacco del 26,9% e il coke e prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio hanno segnato un aumento del 416%, sebbene questi settori abbiano bassi fatturati complessivi.

Per quanto riguarda le esportazioni per destinazione sono stati evidenziati cali significativi verso diversi paesi europei. Il fatturato esportato in Germania da gennaio a marzo è sceso di 85 milioni di euro, pari a un -13,6% rispetto al primo trimestre del 2023. Le esportazioni verso la Francia sono diminuite del 6,4%, verso il Regno Unito dell’11,3%, verso l’Austria del 10,6%, verso i Paesi Bassi del 9,2%, verso la Svezia dell’11,2%, verso la Repubblica Ceca del 18,5% e verso l’Ungheria dell’8,7%.

In controtendenza, l’export trevigiano è cresciuto in alcuni mercati. Le esportazioni verso la Turchia sono aumentate del 17,1%, verso il Canada del 6,8%, verso la Grecia del 3,7%, verso la Svizzera e la Spagna del 3,5%. Anche l’export verso gli Stati Uniti ha mostrato una lieve crescita dello 0,5%.

«La complessità dei mercati» commenta Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, «impone di fornire alle imprese strumenti idonei. Per questo Confartigianato ha chiamato a raccolta gli esperti nel laboratorio itinerante “Impresa Futuro. Il futuro del fare impresa. L’impresa di costruire il futuro”. Un’analisi sullo stato dell’arte per individuare le azioni da intraprendere sulla governance del territorio, gli scenari della politica, le rotte per le imprese, il lavoro che cambia, l’intelligenza artificiale. È su queste trasformazioni che si gioca la competitività dell’ecosistema impresa-territorio-comunità della Marca Trevigiana. Occorrono idee chiare e una visione condivisa».

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