Recoaro Mille, partono i lavori per la frana in Val Richellere. Stato di crisi per i temporali del 16 agosto

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Prenderanno il via il 23 agosto, a cura dei Servizi forestali regionali, i lavori di sistemazione della frana in Val Richellere nella nota località turistica di Recoaro Mille (provincia di Vicenza), in prossimità del comprensorio delle Piccole Dolomiti. Una zona estremamente piovosa, quest’ultima, ma altresì area di grande pregio naturalistico, ambientale e paesaggistico nonché sito di captazione di acque minerali.

«Qui si era originata una frana che si estende per una superficie di circa 35/40mila metri quadrati – spiega l’assessore Gianpaolo Bottacin – con il conseguente schianto di centinaia di piante d’alto fusto e l’alterazione del regime idraulico del bacino idrico alimentato da acque superficiali e di falda».

L’intervento regionale prevede l’asportazione del materiale legnoso schiantato mediante impiego di teleferiche, lo svuotamento del laghetto che grava sul ciglio della nicchia e che costituisce una minaccia per le dinamiche di frana, il concomitante allontanamento dalla frana stessa delle acque superficiali mediante la realizzazione di due trincee ai lati del settore del dissesto.

«Questi interventi, che condizioni meteo e imprevisti permettendo contiamo di completare in circa due mesi e per i quali sono stati impegnati 235.000 euro – aggiunge Bottacin – risultano davvero preziosi per la sicurezza del territorio, avendo lo scopo di evitare che la massa della coltre in movimento venga ulteriormente appesantita dalle infiltrazioni d’acqua e scivoli verso valle mettendo a rischio la sicurezza dei ponti, della rete viaria e delle strutture della centrale idroelettrica presenti a valle».

Stato di crisi per i temporali del 16 agosto

Nel frattempo il presidente Zaia, con Decreto n.123 del 17 agosto 2021, ha dichiarato lo stato di crisi a seguito delle criticità riscontrate per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nella giornata del 16 agosto 2021 in alcune zone del Veneto.

Il provvedimento riguarda, in particolare, i territori delle province di Padova, Treviso, Verona, Vicenza e della Città Metropolitana di Venezia.

Il decreto rimarrà “aperto” in attesa che i Comuni interessati abbiano effettuato le opportune ricognizioni e il censimento dei danni provocati dagli eventi atmosferici a opere pubbliche e ai privati.

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