Crac banche venete, la Regione dà 300 mila euro alle associazioni dei risparmiatori

Pubblicato il 22 Agosto 2019 in Credito, Fisco e consumi, Regione, Treviso, Vicenza

BpVi  

Nel giorno in cui viene attivato il portale per ottenere gli indennizzi per i risparmiatori colpiti dai crac bancari, La Regione Veneto stanzia 300 mila euro per le associazione i comitati che stanno affiancando con interventi di assistenza legale e giudiziale i cittadini veneti danneggiati. Lo ha stabilito la giunta ragionale il 22 agosto, aumentando così a un milione e 100 mila euro i fondo messo a disposizione dei soggetti individuati lo scorso anno per dare rappresentanza e sostenere quanti avevano sottoscritto azioni ed obbligazioni della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e che si sono visti vanificare i propri risparmi.

«La Regione Veneto è stata di parola – dice l’assessore Lanzarin – e garantisce a comitati ed associazioni la possibilità di esigere risarcimenti per migliaia di piccoli risparmiatori danneggiati dalla grave crisi delle due popolari venete di Vicenza e Montebelluna la continuità dell’impegno di solidarietà preso con le vittime delle banche».

I 300 mila euro vanno ad integrare analoga somma stanziata a fine 2018 e ad aggiungersi ai 500 mila euro messi in campo con il bilancio 2017 per il fondo di solidarietà per le vittime dei crack bancari. I destinatari sono associazioni e comitati
che rappresentano almeno dieci cittadini residenti in Veneto danneggiati da Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza che abbiano subito riduzione del loro patrimonio mobiliare nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e la fine del 2016.

I soggetti danneggiati devono, in alternativa: essere pensionati o lavoratori disoccupati o inoccupati, aver contratto un mutuo presso gli istituti bancari per acquisto o ristrutturazione della prima casa, vettura non di lusso, o per sostenere spese mediche o prestazioni odontoiatriche, avere un reddito non superiore a 36 mila euro di cui l’eventuale ammontare derivante da immobili a reddito non dovrà superare 8 mila euro, dimostrare d’aver investito in azioni non più di 80 mila euro nel caso di persone singole e di 150 mila euro in caso di nuclei familiari.

Il fondo regionale di solidarietà è riservato a finanziare le attività di assistenza giudiziale e legale prestate dalle associazioni e dai comitati a favore dei cittadini da loro rappresentati. Il contributo regionale sarà liquidato proporzionalmente al numero dei mandati conferiti a ciascuna associazione o comitato da parte dei propri rappresentati, a seguito di presentazione di dettagliata relazione finale, dell’elenco dei mandati e di puntuale rendicontazione.



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