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Elettrodotto Dolo-Camin, sarà interrato: Terna investe 400 milioni

Pubblicato il 21 Gennaio 2019 in Infrastrutture, Padova, Venezia

 

Il nuovo elettrodotto interrato Dolo-Camin lungo la riviera del Brenta è il pezzo forte dell’accordo siglato tra Terna e Regione Veneto il 21 gennaio. Solo per quell’opera l’azienda elettrica investirà oltre 400 milioni di euro. Ma nell’accordo di programma per interventi straordinari per la sicurezza del sistema elettrico, siglato dal presidente della Regione Luca Zaia e dall’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris, ci sono anche altri progetti. Il Dolo-Camin, dunque: ideato per razionalizzare la linea tra Venezia e Padova, dopo un percorso di ascolto del territorio il progetto iniziale che prevedeva i cavi aerei è stato modificato, con un cavo interrato a 380 kV.

C’è poi il progetto di riassetto della rete elettrica della Media Valle del Piave, attualmente in autorizzazione, che sarà variato con l’introduzione, per la futura linea 220 kV “Polpet – Scorzè”, della tecnologia del cavo interrato dalla nuova stazione di Polpet sino a prima dell’attraversamento del fiume Piave. A Volpago saranno realizzati una stazione elettrica e la razionalizzazione della rete esistente, che prevede 26 chilometri di nuovi collegamenti in cavo interrato e la demolizione di 51 chilometri di linee aeree. Terna conferma che questo intervento non è in nessun modo correlato né con l’interconnessione tra Italia ed Austria, né con l’intervento Trasversale in Veneto.

Nell’Alto bellunese si prevede la realizzazione di un collegamento elettrico a 150 kV tra Cortina ed Auronzo di Cadore interamente in cavo interrato, quale risultato di un lungo percorso di dialogo e collaborazione con la Regione del Veneto, con le amministrazioni comunali interessate e il territorio.

L’accordo prevede anche interventi di rinnovo sulla rete elettrica regionale esistente finalizzati ad aumentare la stabilità e la sicurezza del servizio di trasmissione dell’energia nonché la resilienza delle infrastrutture agli eventi climatici eccezionali. Verrà poi studiato e sviluppato il progetto “Corridoi Verdi”, prima esperienza a vasta scala in Italia ed in Europa, che prevede la creazione di corridoi ecologici lungo i tracciati delle linee elettriche esistenti in aree boschive mediante la piantumazione selettiva di essenze vegetali autoctone a ricrescita controllata.

Infine, Terna si impegna all’apertura e all’ampliamento di centri di eccellenza tecnologici nel territorio veneto e stipulare accordi con le Università per promuovere studi e ricerche per meglio indirizzare le scelte future nella costruzione delle infrastrutture elettriche, anche attraverso tesi ed elaborati di laurea da parte di studenti o dottorandi di ricerca e favorendo esperienze di coworking, in spazi di lavoro condivisi messi a disposizione da Terna.



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