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Scacchi su app, senza barare: Premium Chess Mobile a Marostica

Pubblicato il 9 agosto 2018 in Innovazione, Turismo, Vicenza

 

Una startup veneta, Premium Chess Mobile, porta il gioco degli scacchi sugli schermi degli smartphone secondo standard professionistici e anti-frode. Si tratta infatti dell’unica piattaforma di gioco certificata dalla Federazione Scacchistica Italiana (Fsi) e dalla World Chess Federation (Fide), grazie a uno specifico brevetto che permette di scoprire chi gioca facendosi suggerire le mosse da un computer. La app sarà presentata ufficialmente la mattina dell’8 settembre in uno scenario d’eccezione, la piazza degli Scacchi di Marostica. Qui, poche ore prima della celebre Partita a Scacchi che ogni due anni viene giocata da personaggi viventi in costume medievale, si svolgerà la fase finale del torneo “Innovazione e Tradizione”, competizione giovanile riservata a giocatori al di sotto dei 16 anni di età.

Un torneo per giovani scacchisti

Premium Chess Mobile

Premium Chess Mobile

Nelle sale del Palazzo del Doglione, che domina la piazza, si sfideranno otto giovani campioni italiani, quattro invitati dagli organizzatori e quattro selezionati tramite le due qualificazioni online che si terranno sulla app Premium Chess Mobile il 24 e il 31 agosto. I giocatori si confronteranno muovendo i pezzi attraverso gli schermi degli smartphone, utilizzando la app Premium Chess Mobile. Le informazioni per iscriversi si trovano a questo link.

Premium Chess Mobile, fondata nel settembre 2017 a Vicenza, si fonda sul know how dato dalla piattaforma Premium Chess, versione per personal computer del gioco degli scacchi, e dal suo bacino internazionale di 280 mila utenti. Tra i soci della startup ci sono Roberto Mogranzini, Grande Maestro di Scacchi, Crispy Bacon, software house di Marostica che ha sviluppato l’app per la versione mobile del gioco, Tech Hub Ventures Srl, finanziaria con sede a Torri di Quartesolo (Vicenza) fondata da Giuseppe Donanzan e Valeria Cazzaro, oltre agli emiliani Andrea Bongiovanni e Andrea Pasini, tecnologi esperti di applicazioni server, e a Carlo Stellati che è stato manager per l’Europa di alcune importanti multinazionali nel settore technology e che ha avviato negli ultimi cinque anni importanti relazioni internazionali con molteplici federazioni scacchistiche.

Il brevetto contro i bari della scacchiera

«Entrambe le applicazioni adottano ACE-Guard – spiega Giuseppe Donanzan, vice presidente di Tech Hub Ventures e socio di Premium Chess Mobile –, un software che, analizzando lo svolgimento del gioco, è in grado di scoprire, ed escludere automaticamente, chi imbroglia facendosi aiutare da un computer. Le partite hanno una durata massima, indipendentemente dal fatto di arrivare allo scacco matto, e ogni mossa ha un tempo massimo concesso di pochi minuti. Ci rivolgiamo a una platea di professionisti e appassionati, con una particolare attenzione al target giovane, collaborando con le scuole e con i circoli degli scacchi, a partire dal Circolo scacchistico Città di Marostica che ci ha affiancato nell’organizzazione di questo evento».

Se gli scacchi diventano un social network

Premium Chess Mobile

Premium Chess Mobile

Padrino della versione digitale dell’antico gioco da tavola di strategia sarà Roberto Mogranzini, Grande Maestro di Scacchi. «Portare gli scacchi tra i bambini è il mio obiettivo da sempre – afferma –. Con un approccio simile a un social network facciamo appassionare i giovani a questo sport: infatti oltre alla possibilità di vivere sfide in tempo reale a distanza, vogliamo implementare alcune funzionalità come la messaggistica e la possibilità di confrontarsi online con grandi scacchisti. La app vuol essere uno strumento per avvicinare i più giovani a questo sport e farli crescere, sfidando appassionati e professionisti iscritti alla Fide. Una palestra e un trampolino di lancio verso il professionismo».

Diffondere gli scacchi fra i giovani e nelle scuole è uno degli obiettivi di Premium Chess Mobile. Il gioco aiuta a sviluppare la mente e a migliorare il rendimento scolastico dei bambini, tanto che il Parlamento Europeo in una Dichiarazione del 2012 ha stabilito che «indipendentemente dall’età dei ragazzi, il gioco degli scacchi può migliorarne la concentrazione, la pazienza e la perseveranza e può svilupparne il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali», e ha invitato gli Stati membri a introdurre programmi scacchistici nelle classi. Lo ha fatto la Spagna nel 2015, e anche in Italia si vanno diffondendo sperimentazioni nelle principali scuole. Alcuni studi realizzati in Germania e in altri Paesi del continente hanno dimostrato che il rendimento scolastico degli alunni scacchisti aumenta in media fino al 17 per cento.

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