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Olimpiadi 2026, vertice a tre in laguna. Zaia: «Piena convergenza su Cortina»

Pubblicato il 26 marzo 2018 in Infrastrutture, Veneto

olimpiadi 2026  

Si torna a parlare di Olimpiadi 2026. Oggi infatti, lunedì 26 marzo, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, si sono incontrati a Venezia. Numerosi gli argomenti affrontati dai tre presidenti: dalle possibili collaborazioni sul fronte infrastrutturale e viabilistico, ai temi dei trasporti e dell’acqua e più in generale ai problemi della montagna. In particolar modo hanno approfondito l’ipotesi relativa all’organizzazione delle Olimpiadi 2026 ed è emersa, come riporta una nota della Regione Veneto, una piena convergenza sulla candidatura, avanzata dal Veneto e sostenuta dal Trentino, per le Dolomiti Unesco, con Cortina città capofila.

Olimpiadi 2026: «Convergenza»

Rossi e Kompatscher hanno confermato a Zaia l’interesse e la possibilità di mettere a disposizione impianti e strutture esistenti dei propri territori per ospitare il grande evento sportivo: anche l’utilizzabilità di tali risorse dovrà trovare compiuta valutazione nel dossier che dovrà accompagnare la candidatura. I Giochi olimpici, hanno convenuto i tre presidenti, dovranno essere sostenibili anche da un punto di vista trasportistico e del rispetto ambientale e pertanto dovrà essere avviato un serio approfondimento in tal senso per quanto riguarda l’intera area delle Dolomiti Unesco, con particolare riferimento all’anello ferroviario delle Dolomiti.

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