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Made in Veneto 4.0: quando il vetro e gli abiti diventano botteghe digitali

Pubblicato il 7 marzo 2018 in Innovazione, Padova, Pmi e Imprese, Venezia

made in veneto  

Oggetti unici in vetro di Murano in cui paiono riflettersi le acque della laguna di Venezia e capi di abbigliamento ideati e realizzati per persone con disabilità. Sono le creazioni made in Veneto di due aziende che hanno accettato la sfida della modernizzazione e ora puntano al digitale, ma senza perdere di vista la tradizione. A rendere possibile tutto questo è Botteghe Digitali, il programma di accelerazione ideato da Banca Ifis con la supervisione scientifica di Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Giorgio Soffiato, CEO dell’Agenzia Marketing Arena. Botteghe Digitali è nato nel 2016 per trasformare l’artigianato d’eccellenza made in Italy in manifattura 4.0. Per la seconda edizione, su 300 candidature provenienti da tutta Italia e da tutti i settori sono stati scelti 50 finalisti, da cui ne sono stati selezionati 10.

Ora avranno la possibilità di iniziare un percorso di trasformazione digitale grazie al supporto di cinque coach e alla consulenza di professionisti di settore. L’obiettivo è diventare competitivi a livello internazionale sfruttando il potenziale delle nuove tecnologie e dell’e-commerce, imparare un nuovo modo di raccontarsi, ottimizzare i processi produttivi unendo digitale e sapere artigiano. La trasformazione avverrà quindi sul piano della progettazione, della realizzazione manifatturiera del prodotto, della comunicazione e della commercializzazione. E così l’azienda Gabbiani di Venezia e Lydda Wear di Padova possono contare sul supporto di Banca Ifis per quanto riguarda business plan, analisi e re-design del prodotto, intervento sugli spazi di lavoro, ripensamento della presenza digitale e sui social media.

Ma chi sono le aziende made in Veneto di Botteghe Digitali 2017?

I segreti del vetro di Murano in un’app

Carlotta Gabbiani aveva inizialmente deciso di allontanarsi dall’azienda di famiglia – che dal 1964 esporta in tutto il mondo i vetri di Murano – decidendo di studiare veterinaria e di specializzarsi in agopuntura per animali. In seguito però ha voluto tornare a casa e adesso nello storico palazzo che fu di Casanova segue in particolare i clienti stranieri e le linee di personalizzazione di vasi, lampade e oggetti di vetro. La novità che intende sviluppare grazie all’aiuto della coach Barbara Bonaventura, esperta di marketing strategico, è un’app che consente di partecipare a tutte le fasi di messa in opera di un oggetto in vetro soffiato senza essere presenti fisicamente a Murano.

Lo strumento, che abbina la tecnologia della realtà virtuale e quella della realtà aumentata, permette all’utente di conoscere la storia del prodotto che vorrà acquistare a partire dai disegni fino all’imballaggio. «L’obiettivo – afferma Gabbiani – è quello di far vivere al cliente l’esclusività e la magia di un prodotto sartoriale interamente fatto a mano a Venezia. Grazie all’app potrò coinvolgere nel processo creativo e di realizzazione anche clienti che sono molto lontani e che invece così possono seguire passo passo la nascita e creazione dell’oggetto che poi andrà ad arredare i loro ambienti». La app scaricabile gratuitamente su tutti i dispositivi è stata realizzata da Experenti per Botteghe Digitali.

Gli abiti speciali di Lydda Wear

Lydda Wear è l’unica azienda in Italia che studia, progetta e produce capi d’abbigliamento specifici per ogni tipo di disabilità o patologia. Pier Giorgio Silvestrin lavorava nell’azienda di abbigliamento di famiglia quando ha visto per la prima volta i capi realizzati a mano dai genitori per il fratello paraplegico. Così ha deciso di avviare una propria attività specifica per persone disabili. Dai jeans alle maglie, dalle giacche all’abbigliamento sportivo passando per la biancheria intima e i capispalla: sono abiti simili a quelli tradizionali, ma realizzati su misura, grazie a un sistema di misurazione a distanza, e con accorgimenti tecnici ed ergonomici speciali. «Cerchiamo ogni giorno di risolvere i problemi di chi “veste diversamente” con creatività e innovazione» afferma Silvestrin, che sarà accompagnato dalla coach Gaia Segattini, Fashion designer, scrittrice e consulente.

Tra le altre aziende che partecipano a Botteghe Digitali ci sono la sartoria Angelo Inglese, la falegnameria Brema, Tappezzerie Druetta, la Golosa Officina, il negozio di Barber Mind, il ferro battuto di Lispi & Co., le tavole da surf di No-Made Boards, il Panificio Foliador, i gioielli di Cindy Leper. Le loro storie sono raccontate sul canale Youtube di Botteghe Digitali.

Rebecca Travaglini

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