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FabricAltra: a Schio si progetta il futuro della ex Lanerossi il 26 gennaio

Pubblicato il 25 gennaio 2018 in Cultura, Vicenza

FabricAltra Lanerossi Schio  

Proseguono le iniziative di “FabricAltra”, percorso di rigenerazione culturale urbana che ha accompagnato la celebrazione dei 200 anni dalla costituzione della storica fabbrica tessile Lanerossi, mirando a riportare l’edificio all’attenzione della comunità scledense. Mentre proseguono le iniziative artistiche che rivitalizzano l’imponente edificio in mattoni con suoni, luci e proiezioni, venerdì 26 gennaio in programma c’è un dibattito pubblico aperto a tutta la città.

Dibattito con Comune, commercianti e associazioni

Dalle 16 alle 18, nella sala Turbine del lanificio Conte di Schio in largo Fusinelle interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura e ai Servizi educativi Roberto Polga e numerose associazioni, tra cui Ascom Schio, Csa Arcadia, centro culturale Elia Dalla Costa, Dedalofurioso, Italia Nostra, Line Festival, MegaHub, Rete musei Altovicentino, Studiofficina, Fabbrica del Giardino, ArteOltre.

«Attraverso un processo partecipato e condiviso tra associazioni, professionisti, comunità e imprenditoria locale, si punta a individuare progettualità concrete e sostenibili per un riutilizzo della Fabbrica» commenta Fabrizio Panozzo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ideatore e coordinatore scientifico di “FabricAltra”.

A seguire, fino alle 20.00, l’opportunità per il pubblico di sperimentare in prima persona e in modo semplice e intuitivo (tramite un tablet a disposizione) il dialogo possibile con la Fabbrica: ciascuno potrà illuminarla, azionare un carillon meccanico e farla risuonare; chiude la serata un aperitivo offerto ai partecipanti che vuole essere momento di incontro e di networking.

Installazione video-sonora sull’antica fabbrica

“FabricAltra” è anche incursioni artistiche e creatività. Con “Deus Ex Fabrica”, progetto che ne rappresenta la fase conclusiva, l’arte e le nuove tecnologie diventano stimolo al ripensamento, al dialogo e all’interazione con l’edificio, ma soprattutto con le forze vive della comunità locale. Sono già numerosi gli artisti digitali, multimediali, sound artists, compositori che hanno risposto da tutto il mondo alla open call lanciata per “risvegliare” la Fabbrica Alta di Schio, trasformata dal collettivo D20, ideatore e curatore del progetto, in uno strumento sonoro e visivo.

Dopo due settimane di sperimentazione in “residenza virtuale” – in cui i primi due artisti selezionati hanno interagito a distanza con la fabbrica tramite un’avanzata piattaforma tecnologica -, Juan Duarte (messicano, in collegamento da Berlino) e Ryan Carlile (tuttora in residenza virtuale dagli Usa) sono ora pronti per presentare al pubblico il proprio lavoro creativo sull’edificio, struttura simbolo del territorio e suggestivo esempio di architettura industriale.

L’appuntamento è sempre per venerdì, dalle 18.30 alle 19.00: all’esterno della costruzione di via Pasubio sarà infatti possibile assistere alle partiture visive e sonore site specific, create da ognuno dei due artisti e dal Collettivo D20.

Da lunedì 29 gennaio a domenica 4 febbraio sarà la volta dello svedese Åke Parmerud, compositore, musicista, artista multimediale ben conosciuto in Europa e all’estero.



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