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Tassisti, il veneziano Nordio di Confartigianato incontra Delrio

Pubblicato il 21 febbraio 2017 in Fisco e consumi, Pmi e Imprese, Venezia

taxi taxisti  

Giornata cruciale per la protesta dei tassisti in atto da sei giorni contro le norme contenute nel decreto Milleproroghe in discussione alla Camera a partire da oggi 21 febbraio 2017. Il ministro Graziano Delrio ha convocato d’urgenza una riunione al Ministero delle infrastrutture alle ore 15. A rappresentare i tassisti di Confartigianato ci sarà il presidente nazionale della categoria, il veneziano Alessandro Nordio.

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«Siamo davvero molto preoccupati per l’approvazione, al Senato, del così detto emendamento Lanzillotta che di fatto ha solo lo scopo di togliere un minimo di legalità al settore – è la posizione espressa da Nordio –. Una legalità faticosamente raggiunta nelle aule di tribunale, vista la latitanza quasi decennale del governo e la tenacia dei singoli parlamentari che nella formulazione di emendamenti a cadenza quasi mensile, sembrano rispondere più a interessi di parte piuttosto che all’interesse generale dei cittadini e delle imprese italiane. Preoccupazione che nasce dal fatto che in una situazione così confusa le vicende nazionali rischiano di avere ripercussioni sulla legislazione regionale che in questi anni ha consentito un equilibrato sviluppo del settore e servizi di trasporto integrativi, complementari ed efficaci ai cittadini».

La proposta di Confartigianato si riassume in questi punti: «Il servizio rimane a carattere pubblico con funzione integrativa e complementare a tutte le altre modalità di trasporto – afferma Nordio –; il servizio taxi e il servizio NCC restano regolati nell’ambito della stessa normativa, separati dalla tipologia di utenza (indifferenziata per il servizio taxi, specifica per il servizio NCC), dal luogo in cui si perfeziona il contratto di trasporto e noleggio (taxi sulle strade pubbliche, NCC nella sede o nella rimessa); le licenze e le autorizzazioni devono operare sulla base di un principio di territorialità; la programmazione dei servizi deve rimanere in capo alle Regioni uniche in grado di tarare i livelli dei servizi sulla base dell’effettiva necessità dei territori e in base a tutte le tipologie di trasporto presenti; prevedere un registro nazionale delle imprese obbligatorio suddiviso territorialmente; prevedere i disciplinari di servizio a cui devono sottostare le piattaforme tecnologiche, con obbligo di sede in Italia e assoggettamento alle norme fiscali/contributive nazionali; individuazione fisica delle autorizzazioni e delle licenze attraverso una targa personalizzata (art. 100 comma 8 cds); individuazione di un regime dei controlli e di sanzioni adeguato che consenta, anche attraverso la tecnologia, di individuare l’uso difforme delle licenze e autorizzazioni e forme di abusivismo; prevedere un regime di incentivi che premiano il raggiungimento di standard di professionalità, incremento tecnologico, tutela ambientale e sicurezza».

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