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Ordine Ingegneri, il veronese Luca Scappini consigliere nazionale

Pubblicato il 12 dicembre 2016 in Professionisti, Verona

Luca Scappini  

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia Luca Scappini è stato eletto consigliere nazionale del Cni (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) rinnovato nella tornata elettorale dello scorso 14 novembre per il quinquennio 2016 – 2021. È l’unico consigliere Cni eletto in tutto il Triveneto con 625 voti. L’esito ufficiale delle elezioni è stato comunicato dal Ministero della Giustizia il 7 dicembre. Il 9 Scappini si è dimesso da presidente dell’Ordine Ingegneri di Verona, e ora il Consiglio degli Ingegneri veronesi lavorerà per convergere sul nome del nuovo presidente che traghetterà l’Ordine scaligero fino alla naturale scadenza del mandato a febbraio 2018.

Ingegnere libero professionista, 48 anni, Luca Scappini è iscritto all’Ordine Ingegneri di Verona dal 1995 dove è stato consigliere segretario dal 2004 al 2010. A marzo 2014, eletto nuovamente nel Consiglio, era stato nominato presidente dell’Ordine degli Ingegneri veronesi che conta 2700 iscritti. Il 16 dicembre alle ore 17.30 si terrà l’assemblea annuale ordinaria dell’Ordine Ingegneri di Verona e provincia nella sede in via Santa Teresa 12. All’ordine del giorno la presentazione del bilancio preventivo per l’anno 2017 e il report sulla formazione dell’Ordine 2016.

Le nuove elezioni del CNI hanno visto la netta vittoria della lista “Officina Cni”, capitanata dal presidente uscente Armando Zambrano, che ha ottenuto il massimo risultato possibile con quindici consiglieri eletti su quindici. Da definire, ora, il quadro delle cariche all’interno del nuovo Consiglio nazionale Ingegneri: prevedibile la conferma di Armando Zambrano alla Presidenza. Il presidente uscente, insieme a Gianni Massa, già vicepresidente, ha raggiunto il massimo dei voti (655 voti, pari a oltre il 68% dei voti disponibili). Prosegue dunque nel segno della continuità il lavoro del Consiglio Nazionale: oltre a Zambrano e Gianni Massa, infatti, restano nell’organo di governo della categoria il tesoriere Michele Lapenna, Giovanni Cardinale, Gaetano Fede, Angelo Valsecchi, Ania Lopez (triennale), Massimo Mariani e Raffaele Solustri. Insieme a Luca Scappini, anche i neoeletti Stefano Calzolari, presidente dell’Ordine di Milano, Domenico Perrini, presidente di Bari, Felice Monaco, presidente di Bologna, Remo Vaudano, presidente di Torino e Roberto Orvieto, presidente di Genova.

«Per l’Ordine degli Ingegneri di Verona – afferma Scappini – credo abbia premiato la grande apertura che il nostro Ordine ha portato avanti in questi anni. In linea con l’operato di chi mi ha preceduto a Verona, abbiamo fatto alcune scelte che si sono rivelate ardue ma strategiche: pensare ad una sede agli ex Magazzini Generali che fosse “un luogo degli iscritti”, anche con spazi coworking aperti a professionisti, l’impegno per una formazione di alto profilo e la promozione di eventi culturali di spessore. Abbiamo rinnovato fortemente la visione dell’Ordine verso la città, le istituzioni, cercando di essere anche un’agenzia culturale per la valorizzazione di un patrimonio di conoscenze da mettere a servizio di tutti. Grande il lavoro interno sul fronte delle competenze professionali. Grazie ad un gruppo di colleghi numeroso ed appassionato, ci siamo impegnati e ci impegniamo tuttora a dare un volto moderno all’Ordine, in linea con le nuove esigenze dei nostri iscritti».

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