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Incendio alla conceria Basmar di Trissino

Pubblicato il 22 luglio 2016 in Pmi e Imprese, Vicenza

incendio conceria Basmar Trissino  

Un incendio si è sviluppato nella prima mattina del 22 luglio 2016 nella conceria Basmar di Trissino (Vicenza) in via Stazione 84, con fuoriuscita di fumo in un’alta colonna visibile a distanza. Arpav ha invitato in via precauzionale a mantenere le finestre e le porte di casa chiuse nelle zone di Restena, Costo, Castello e Villaggio Giardino (frazioni di Arzignano), fino a cessato allarme. Sempre in via precauzionale si invitava a non restare all’esterno degli edifici.

Nella tarda mattinata l’incendio sembra essere sotto controllo, in seguito alle procedure per mettere in sicurezza la zona. Due operai sono rimasti leggermente feriti: sono stati subito trasportati in ospedale a Valdagno per accertamenti. Le misure sono state revocate alle ore 12, quando Arpav ha dichiarato conclusa la fase di emergenza dovuta all’incendio.

Sul posto sono intervenuti  i vigili del fuoco di Arzignano, Vicenza e Schio con 7 automezzi antincendio e ventidue operatori, i carabinieri di Valdagno e Trissino e tecnici dell’Arpav.

Incendio alla Basmar, i rischi per acque e aria

Stando a quanto comunica l’agenzia regionale per l’ambiente, l’incendio si è innescato nel reparto spruzzatura della conceria, e ha interessato una zona con presenza di sostanze infiammabili, in particolare solventi. La nube di fumo ha puntato verso la zona di San Zeno e di Arzignano, dove i tecnici Arpav hanno eseguito un campionamento di aria nella zona di maggior ricaduta, tramite canister.

L’inquinamento ha interessato anche le acque. I liquidi usati per lo spegnimento dell’incendio, contenenti i prodotti chimici e i residui della combustione, sono confluiti inizialmente verso il torrente Poscola. I tecnici Arpav hanno proceduto a creare una barriera fisica per impedire la confluenza dei reflui al corpo recettore, a bloccare a monte il flusso del torrente e a trasferire i reflui, tramite pompa e autobotte, alle vasche del depuratore aziendale per il successivo trattamento. A San Zeno di Arzignano è stato eseguito un campionamento del refluo presente nell’alveo del torrente. I campioni saranno analizzati dai laboratori Arpav di Venezia e di Verona. I risultati saranno comunicati non appena disponibili.

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