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Banca Popolare di Vicenza, inizia l’era Atlante, Mion presidente

Pubblicato il 7 luglio 2016 in Credito, Vicenza

Banca Popolare di Vicenza BpVi foto di Giulio Todescan per Veneto Economia, citare la fonte  

È iniziata l’era Atlante in Banca Popolare di Vicenza. Nessuna sorpresa all’assemblea dei soci di oggi alla Fiera di Vicenza, pure lo scarso afflusso di soci era previsto: solo 332, compresi quelli presenti in delega. Unica nota non prevista, la protesta isolata di qualcuno che ha gridato a Francesco Iorio, confermato oggi ad, “Avete sulla coscienza due morti” riferendosi ai recenti suicidi di soci che avevano perso i propri risparmi a causa del crollo del valore delle azioni BpVi.

Il nuovo cda, eletto con soli 33 voti contrari, è quello già annunciato un mese fa da Quaestio Capital Management di Alessandro Penati, società alla guida di Atlante, e sarà formato da 11 membri: presidente Gianni Mion, già top manager del gruppo Benetton, vice presidente Salvatore Bragantini, già commissario Consob, Francesco Iorio amministratore delegato, e poi Niccolò Abriani, professore di Diritto Commerciale all’Università Firenze, Luigi Arturo Bianchi, professore di diritto societario alla Bocconi, Marco Bolgiani, presidente di Valise Trust, Carlo Carraro, già rettore di Ca’ Foscari, Rosa Cipriotti, 13 anni di esperienza in Lehman Brothers e Nomuura, Massimo Ferrari, Cfo Savini-Impregilo, Francesco Micheli, top di Executive Telecom Italia e Alessandro Pansa, già presente nel precedente cda presieduto dall’uscente Stefano Dolcetta, il traghettatore del dopo-Zonin, rimasto in carica sette mesi e poco più.

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