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Veneto Banca, aumento dall’8 giugno: Atlante comprerà a 10 cent

Pubblicato il 1 giugno 2016 in Credito, Treviso

10 centesimi  

Da Veneto Banca la conferma è arrivata a tarda sera del 31 giugno, a 24 ore dalla fine del consiglio di amministrazione che ha stabilito la forchetta di prezzo per l’aumento di capitale: da 10 a 50 centesimi, questo il valore delle azioni per chi sottoscriverà la ricapitalizzazione da 1 miliardo di euro, rivolta con diritto d’opzione agli attuali azionisti e al mercato istituzionale. Il collocamento inizierà mercoledì 8 giugno e si concluderà entro la fine del mese. C’è l’accordo per l’inoptato: il Fondo Atlante si impegna alla sub-garanzia nei confronti del consorzio di garanzia guidato da Banca IMI. Il Fondo, guidato da Quaestio Capital Management Sgr, è pronto a fare il bis dell’operazione conclusa con Banca Popolare di Vicenza di cui ha il controllo con il 99,33% delle azioni. Atlante dovrà detenere almeno il 50,1% delle azioni dell’istituto di Montebelluna. Si attende ora l’approvazione da parte della Consob del prospetto informativo per dare il via alla messa sul mercato delle azioni.

Veneto Banca sempre più vicina al Fondo Atlante

«L’operazione risponde al precipuo fine di evitare un possibile rischio sistemico e di limitare al massimo l’impatto per le economie dei territori nei quali opera l’istituto» afferma il presidente di Veneto Banca, Stefano Ambrosini. «Preso atto – prosegue la nota – che nel corso delle attività di pre-marketing e di investor education, svolte dalle banche del Consorzio ed effettuate presso investitori istituzionali nazionali e internazionali, sono emerse indicazioni di interesse non sufficienti a consentire la determinazione di uno specifico intervallo di valorizzazione secondo la normale prassi di mercato, la forchetta di prezzo è stata individuata – d’intesa con il Global Coordinator e i Co-Global Coordinator – fra un minimo vincolante di Euro 0,10 e un massimo vincolante di Euro 0,50».

In attesa dell’ok della Consob

«Il Consiglio di Amministrazione – si legge ancora nella comunicazione diffusa da Veneto Banca – ha inoltre sottoscritto un contratto di collocamento e garanzia, per l’intero ammontare dell’aumento di capitale da Euro 1 miliardo con un Consorzio guidato da Banca IMI (Global Coordinator), cui prendono parte anche Citi, Credit Suisse, SocGen, UBS Limited (in qualità di Co-Global Coordinators), Barclays, Commerzbank, Natixis e UniCredit (in qualità di Joint-Bookrunners). Il Consorzio, mediante sottoscrizione di un apposito contratto di sub-garanzia, ha ottenuto l’intera copertura della garanzia fornita a Veneto Banca dal Fondo Atlante, fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso, gestito da Quaestio Capital Management SGR S.p.A.. L’efficacia della garanzia del Consorzio e della sub-garanzia del Fondo Atlante sono subordinate, tra l’altro, all’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti (antitrust e vigilanza incluse) e al raggiungimento da parte del Fondo Atlante di una partecipazione nel capitale sociale di Veneto Banca post-aumento di capitale pari almeno al 50,1%».

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