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Frecciarossa Milano-Venezia, abbonamenti a rischio

Pubblicato il 1 giugno 2016 in Fisco e consumi, Infrastrutture, Veneto

Frecciarossa  

I pendolari dei Frecciarossa Milano-Venezia preparano un ricorso al Tar per fermare Trenitalia, che intende cancellare dal 2017 gli abbonamenti per i treni ad alta velocità. Una decisione che arriva dopo la sostituzione dei Frecciabianca della tratta lagunare-meneghina con Frecciabianca, e relativo rincaro – in media del 30% – degli abbonamenti.

«Il problema è particolarmente sentito nelle tratte da Venezia verso Milano e da Torino nella direzione opposta, perché c’è un notevole gruppo di pendolari quotidiani della tratta che lavorano, studiano o risiedono a Milano – ricorda Ilario Simonaggio, esperto di trasporti ora all’area ambiente territorio e reti della Cgil del Veneto –. Molti di questi non coprono l’intera tratta Venezia Milano ma sono centinaia di utilizzatori quotidiani che si muovono dal Veneto (Padova, Vicenza, Verona) verso Milano».

Nel frattempo i comitati dei pendolari hanno avviato una raccolta fondi per avviare un ricorso al Tar per far annullare una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti, approvato l’11 maggio 2016, che regola i diritti minimi dei pendolari al Alta velocità e secondo i comitati è poco favorevole a loro, aprendo la strada alla cancellazione degli abbonamenti. Il ricorso avrebbe l’appoggio di Federconsumatori e potrebbe avere un costo di 10 euro a testa se ci sarà un buon  numero di adesioni. Il comitato pendolari dei Frecciarossa Milano-Venezia, si è coalizzato con gruppi di altre tratte, e ha organizzato un sondaggio online per stimare quanti sono disposti a dare il loro contributo alla colletta. I dettagli dell’iniziativa a questo link.

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