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Assemblea Veneto Banca: da ispezione Consob 5 irregolarità

Pubblicato il 5 maggio 2016 in Credito, Treviso

Veneto Banca assemblea  

Assemblea Veneto Banca, al Pala ExpoVenice c’è oltre il 30% del capitale, ovvero 6.145 soci fra quelli presenti di persona e quelli che hanno dato delega ad altri di votare per loro. Il clima è caldo e sono tanti i soci che intervengono raccontare le loro storie di risparmi perduti e accusare il vecchio (e in molti casi anche l’attuale) management. Fischi in direzione del presidente di Veneto Banca Pierluigi Bolla, che ha introdotto l’assemblea e dato lettura integrale della lettera della Bce recapitata nei giorni scorsi a Montebelluna.

Ma è l’ad Cristiano Carrus a fornire novità sui risultati dell’ispezione della Consob che si è conclusa proprio in questi giorni. L’autorità di vigilanza ha ordinato al nuovo cda che sarà eletto oggi di «riunirsi entro una settimana» ha detto Carrus per definire chi potrà accedere all’aumento di capitale per un valore di 1 miliardo previsto in giugno, voluto dalla Bce e previsto dal piano di rilancio “Serenissima” disegnato dalla governance attuale, che prevede come ulteriore step la quotazione in Borsa.

Carrus ha poi rivelato i 5 punti in cui dall’ispezione della Consob sono emerse criticità: «Irregolarità nella valutazione dell’adeguatezza delle operazioni; violazione del dovere di comportarsi con diligenza e correttezza; trattazione degli ordini di vendita sulle azioni della banca; processo di definizione del prezzo delle azioni della banca; e comunicazione di dati e informazioni non veritieri».

Poi, rispondendo alle domande dei soci, Carrus ha aggiunto che sono in arrivo sanzioni per due degli ex vertici: «Vengono riconosciute accentrate responsabilità del dottor Consoli e del condirettore generale Fagiani» ha detto Carrus riferendosi all’ex ad e dg Vincenzo Consoli e all’ex condirettore generale Mosè Fagiani.

Sulla quotazione in Borsa di Veneto Banca, Carrus ha detto: «Andiamo in borsa perché siamo gravemente malati, perché cerchiamo il sostegno del mercato». Mentre il viceministro all’economia Enrico Zanetti, veneto e presente all’assemblea in qualità di socio di Veneto Banca, ha minacciato di uscirne – sia come socio sia come cliente – se non sarà avviata un’azione di responsabilità verso i vecchi vertici dell’istituto.

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