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New Craft, la mostra che immagina l’artigianato del futuro

Pubblicato il 4 maggio 2016 in Innovazione, Pmi e Imprese, Veneto

 

Uno spazio enorme riempito da forme, colori e materiali. Questo è il primo impatto dei visitatori con New Craft, la mostra realizzata da Stefano Micelli per dare spazio agli artigiani del futuro. L’evento, che fa parte del progetto Fare Impresa Futuro di Banca Ifis, si inserisce nella cornice della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano e si tiene alla Fabbrica del Vapore dal 2 aprile al 12 settembre 2016.

New Craft è uno dei due progetti – insieme a Botteghe digitali – in cui si articola Fare Impresa Futuro, espressione di Banca Ifis per promuovere le eccellenze artigiane Italiane. L’incontro tra il sapere artigiano del nostro Paese e l’innovazione spinta dalle logiche del mercato internazionale sarà la chiave di sviluppo dell’economia del nostro territorio.
Nel 2016 va in scena la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, dal titolo “21st Century. Design After Design”. Per l’occasione Stefano Micelli, docente di economia all’università Ca’ Foscari e autore di Futuro Artigiano, che ha appena presentato il suo nuovo lavoro Fare è innovare, ha curato la mostra New Craft, organizzata dal 2 aprile al 12 settembre 2016. L’evento sarà ospitato dalla Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4, il centro di produzione culturale giovanile del Comune di Milano, sede di laboratori che realizzano attività rivolte ai giovani, mostre, eventi, iniziative culturali.

New Craft, fotografia di una mostra

All’ingresso della mostra 8 installazioni d’impatto realizzate a cura dello Studio Geza torreggiano dal pavimento al soffitto e presentano il lavoro di 8 aziende chiamate a collaborare. Al centro della Fabbrica del Vapore è stato posizionato un grande tavolo da lavoro a forma di X, che vuole essere spazio di incontro e di creazione, oltre che supporto per videoproiezioni e informazioni grafiche. Durante la mostra vengono qui organizzati workshop e creati oggetti inseriti poi nella mostra stessa. Ai lati del corpo centrale un’ampia area multilab accoglie diverse realtà dell’artigianato contemporaneo, dalla stampa alle biciclette, dai mobili ai gioielli, dal legno all’aceto all’acciaio, dalla pasta alla sartoria. Non solo prodotti, ma anche processi: a fianco di oggetti e istallazioni prende forma un laboratorio distribuito capace di dare vita a manufatti straordinari. All’estremo opposto rispetto all’ingresso, un settore è dedicato alla Francia: 9 opere provenienti dal Louvre di Parigi sono state interamente ripensate da altrettanti maestri d’arte con altrettanti materiali differenti, dall’argento alla carta, dal legno alla pietra.

«Per rendere contemporaneo un oggetto della storia c’è bisogno di disegno e manifattura – spiega Stefano Micelli, che ha impiegato un anno per realizzare e allestire la mostra insieme a un gruppo creativo composto da 12 persone – In Francia ogni volta che hanno una buona idea poi vengono in Italia a farla realizzare».
A New Craft avviene l’incontro virtuoso fra saper fare artigiano, innovazione tecnologica e cultura del progetto. La mostra permette di guardare all’opera i nuovi strumenti del digital manufacturing e capire la loro integrazione con il lavoro e le abilità degli uomini. A produttori consolidati vengono affiancati i giovani selezionati nell’ambito della Call Under 35 che ha raccolto oltre 500 candidature da più di 30 paesi del mondo.

New Craft, l’incontro tra tecnologia e sapere è realtà

Secondo Stefano Micelli, «la rivoluzione tecnologica sta modificando i modi della produzione e del consumo, trasformando inevitabilmente le forme del progettare. Il digital manufacturing consente di superare i vincoli tradizionali dei processi produttivi prefigurando un mondo libero da prodotti seriali. Una leva di artigiani di nuova generazione punta a sfruttare design e nuove tecnologie per promuovere varietà e personalizzazione. Punto di forza di questi artigiani tecnologicamente evoluti è aver rinnovato la tradizionale sequenza operativa idea-prototipazione-materializzazione-distribuzione, che ha caratterizzato l’epoca eroica dello sviluppo industriale, puntando sulla rete come piattaforma di dialogo e di contaminazione. Non stiamo parlando di un futuro remoto, ma di un presente vicinissimo in Europa, Asia e Stati Uniti».

New Craft è promossa da Eni e Banca Ifis con Vacheron Constantin e Confartigianato. Canon è digital imaging partner. La mostra è realizzata grazie al supporto di Barilla, Marrone e Roland DG e la collaborazione di Ateliers de Paris, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Politecnico di Milano.

Rebecca Travaglini

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