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Vicenza: la Cgil entra nelle basi militari Usa

Pubblicato il 14 maggio 2015 in Economie, Veneto, Vicenza

us army  

La Cgil entra nelle basi militari Usa di Vicenza. Oggi sono state consegnate le prime 30 tessere di iscrizione al sindacato, alla presenza del segretario provinciale della Filcams Cgil di Vicenza Alessio Odoni, del componente di segreteria di categoria di Vicenza Antonio Cunsolo e del responsabile nazionale Filcams Cgil per le Basi Usa Andrea Montagni.

Cgil fuori dalle basi: un retaggio della guerra fredda

Forse è l’ultimo pezzo di Muro di Berlino rimasto in piedi: l’esclusione della Cgil dai tavoli sindacali che riguardano le installazioni militari dell’esercito statunitense in Italia, in cui lavorano circa 4000 italiani, risale agli accordi bilaterali che Italia e Usa hanno firmato negli anni ’50 del Novecento. Solo Cisl e Uil sono ammesse alle trattative e firmano i contratti nazionali. L’ultimo è stato siglato nel 2013, ancora senza Cgil.

Ora forse qualcosa sta cambiando. Da circa un anno il sindacato guidato da Susanna Camusso ha intrapreso una campagna per eliminare l’anacronistica conventio ad excludendum. E oggi i primi 30 dei circa 800 italiani che lavorano nelle basi Ederle e Dal Molin-Del Din, a Vicenza, hanno preso la tessera della Cgil. «Un segnale che anche a Vicenza tra i lavoratori del personale civile non-statunitense cresce l’interesse verso la libertà di associazione sindacale all’interno delle Basi» commenta Alessio Odoni, segretario generale della  Filcams Cgil di Vicenza, secondo cui «si tratta di un altro traguardo importante, a cui si arriva, dopo anni di battaglie e tanto impegno da parte di tutti».

La base Usa Del Din-Dal Molin a Vicenza

La base Usa Del Din-Dal Molin a Vicenza

Dialogo aperto fra Cgil, governo e ambasciata Usa

Nel contratto nazionale che definisce le Normative per il personale civile non-statunitense delle Forze Armate Usa in Italia (Lavoratori Basi Usa) è disposto che «i comandi intrattengono rapporti sindacali con Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil», escludendo quindi la Cgil. Dopo l’iniziativa dei lavoratori della base di Sigonella, in Sicilia, si è arrivati alla costituzione del coordinamento nazionale LIBU – Lavoratori italiani Basi Usa, al quale hanno partecipato anche lavoratori delle basi di Vicenza. «Ora si è in attesa che lo sviluppo del dialogo già aperto tra Cgil, Governo Italiano ed Ambasciata Usa, consenta l’accreditamento della Filcams col datore di lavoro» fa sapere la Cgil vicentina.

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