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Jobs Act bocciato dai consulenti del lavoro veneti

Pubblicato il 29 dicembre 2014 in Economie, Professionisti, Veneto

Lavoro  

Altro che “rivoluzione copernicana”: con questo testo le aziende rimarranno ferme ad aspettare la conversione in legge del Jobs Act, prima di procedere a qualunque assunzione, a meno che non abbiamo l’urgente necessità di nuovo personale. «I decreti attuativi sul Jobs Act – afferma Alessandro Bonzio, presidente Ancl Veneto, il sindacato dei consulenti del lavoro – sono stati scritti, e mi vien da dire volutamente, in modo indeterminato. Nessuno di noi consiglierebbe alle aziende di assumere ora, ma di aspettare ormai i sessanta giorni di conversione, dove auspichiamo più chiarezza nelle norme». Dai testi dei decreti attuativi, infatti, sembra più chiaro come si licenzia, anche se il banco di prova sarà la giurisprudenza, che come si assume. Un solo esempio: non è ben determinato chi possa beneficiare degli sgravi fiscali, se chi viene assunto dal giorno dopo l’entrata in vigore della norma o chi viene stabilizzato. Del resto, dal dibattito politico in corso è chiaro che ci saranno delle modifiche. «Ora come ora – conclude Bonzio – abbiamo una norma politicamente dotata di una buona estetica, atta a recuperare voti, ma tecnicamente inapplicabile».

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