SMACT Competence Center, nel 2025 valore della produzione a 16,5 milioni, in crescita del 55%: oltre 550 imprese servite

SMACT, il Centro di Competenza Industria 4.0 di riferimento per il Nord‑Est, ha chiuso il 2025 con un valore della produzione pari a 16,5 milioni di euro, segnando un balzo del +55,4% rispetto al 2024 e superando ampiamente le stime programmatiche del Piano Industriale. L’esercizio si chiude in utile, sancendo il terzo risultato positivo consecutivo per la società. La performance è trainata dai progetti collaborativi di ricerca e innovazione IRISS, sostenuti da fondi PNRR, e dalla crescita dei servizi di innovazione e formazione rivolti alle imprese, segnale di una domanda crescente nel tessuto produttivo del Triveneto e non solo. Il Competence Center chiude dunque un anno con risultati che ne rafforzano la capacità di mettere a sistema le eccellenze 4.0-5.0 e di creare meccanismi virtuosi di “contaminazione” tra provider di tecnologie, end user, atenei e centri di ricerca.

I dati sono stati illustrati dalla Presidente di SMACT Eleonora Di Maria nel corso dell’evento che ha riunito il 17 giugno a Verona l’ecosistema di partner industriali e accademici del Competence Center. L’Innovation Ecosystem Day, che ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori, manager e innovatori del territorio, ha messo al centro dati concreti, casi di successo e keynote di alto profilo per offrire una visione chiara su come l’impatto reale delle tecnologie sta ridisegnando prodotti e processi nelle imprese italiane.

«I risultati del 2025 testimoniano il raggiungimento della piena maturità operativa di SMACT, capace di superare gli stessi obiettivi del piano industriale e di proporsi come partner di riferimento per centinaia di PMI del Nord‑Est» dichiara Eleonora Di Maria, Presidente di SMACT. «Le risorse pubbliche che ci vengono affidate rappresentano un investimento ad altissimo moltiplicatore per il territorio, sia attraverso i servizi erogati presso le imprese sia valorizzando gli spazi dei dimostratori di Padova dove le imprese trovano sviluppo applicativo, formazione esperienziale e nuove idee».

«Il terzo esercizio consecutivo in utile dimostra come SMACT abbia saputo trasformare la straordinaria opportunità del PNRR in una crescita strutturale e duratura» afferma Matteo Faggin, Direttore Generale del Competence Center. «Oggi non siamo più ‘solo’ un ente di trasferimento tecnologico, ma un vero e proprio partner industriale. Il dato più incoraggiante è la forte espansione dei servizi a mercato, segno che le imprese – specialmente le PMI – ci scelgono per il valore reale che portiamo e non solo per l’accesso ai cofinanziamenti. Forti di un bilancio solido, e grazie alla nuova programmazione ministeriale, il nostro focus si sposta ora sull’esecuzione del Piano 2026-2030: la grande sfida dei prossimi anni non sarà più soltanto far adottare le tecnologie, ma aiutare le nostre aziende ad attrarre e formare i talenti necessari per governarle».

Solidità finanziaria e riconoscimento ministeriale

Nel 2025 SMACT si consolida come una realtà priva di indebitamento e dotata di una posizione finanziaria netta positiva. L’elevata capacità di esecuzione dimostrata nella messa a terra dei progetti ha trovato un importante riscontro da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che nel corso dell’anno ha riconosciuto al Centro risorse aggiuntive nell’ambito dei fondi PNRR. Si tratta della conferma di una premialità selettiva, riservata a un numero ristretto di infrastrutture di trasferimento tecnologico su scala nazionale, che certifica l’efficienza della governance e della struttura operativa.

Riscontri positivi emergono anche sul fronte degli investimenti infrastrutturali e strategici. Il Patrimonio Destinato “Live Demo Agri‑food”, costituito nel 2020 con una dotazione originaria di 2.010.000 euro (di cui 2 milioni apportati dalla Camera di Commercio di Padova) e finalizzato alla realizzazione della sede padovana, ha chiuso l’esercizio 2025 registrando un patrimonio netto di 2.003.913 euro. Il dato evidenzia un netto recupero rispetto agli anni precedenti, dimostrando il superamento della fase di avvio degli investimenti e il sostanziale allineamento con la dotazione iniziale. La sede e i laboratori dimostrativi di Padova sono oggi una realtà industriale viva, pienamente operativa e sempre più frequentata dalle imprese in cerca di soluzioni tecnologiche per innovare prodotti e processi.

Oltre 550 imprese servite, tre su quattro sono PMI

Dall’avvio dei flussi legati al PNRR, SMACT ha contrattualizzato oltre 1.300 accordi con 557 aziende clienti, sviluppando un volume complessivo di progetti di innovazione pari a circa 29,3 milioni di euro, in parte sostenuto da meccanismi di cofinanziamento pubblico volti ad abbattere i costi a carico delle imprese. L’elemento maggiormente qualificante riguarda la centralità delle piccole e medie imprese: delle 557 realtà servite, ben 405 sono PMI (pari al 73% del totale), ripartite tra 255 piccole imprese, 130 medie imprese e 20 tra startup e PMI innovative. Un dato che conferma la missione nativa di SMACT volta a supportare la transizione digitale e sostenibile di quelle aziende che, in autonomia, faticherebbero ad accedere a competenze e tecnologie avanzate.

Il trend di crescita dei clienti evidenzia un’accelerazione progressiva: dalle 49 aziende assistite nel 2023 si è passati alle 216 del 2024, fino alle 276 del 2025. Una progressione solida che continua anche nell’anno in corso, che vede già 164 aziende servite con baricentro operativo fortemente radicato nel Nord-Est, ma che si espande anche a livello nazionale, grazie anche alla forte crescita dei servizi sul mercato: quelli erogati fuori Triveneto dal 2024 al 2025 sono infatti passati da 24 a 66, facendo segnare un aumento del +175% in un anno.

 

Orizzonte strategico 2026‑2030

 

Guardando al medio termine, il Consiglio di Sorveglianza ha approvato nelle scorse settimane il nuovo Piano Industriale 2026‑2030, una roadmap strategica incentrata sull’accompagnamento consulenziale e formativo personalizzato per le imprese in transizione, sulla sinergia con le istituzioni locali e su servizi pensati per facilitare l’attrazione di talenti da parte delle aziende, enfatizzando non solo percorsi individuali, ma anche attenzione ad iniziative rivolte ad aggregazioni di imprese e comunità professionali diverse.

L’anno in corso si configura come una fase di transizione fisiologica tra il completamento del ciclo PNRR e la nuova programmazione ministeriale su base triennale. Quest’ultima è definita dal Decreto del MEF del 13 ottobre 2025, che garantisce stabilità al comparto istituendo una linea di finanziamento MIMIT da 83 milioni di euro per il triennio 2028‑2030 destinata al consolidamento strutturale dei Competence Center e degli European Digital Innovation Hub (EDIH).

 

SMACT

SMACT – Società Consortile per Azioni – è il Centro di Competenza Industria 4.0 del Nord‑Est, costituito nel 2018 da università, centri di ricerca e imprese private del Triveneto per favorire la collaborazione tra ricerca e impresa nell’adozione di tecnologie innovative, con particolare attenzione alle PMI.

Tutti i dettagli e le attività di SMACT Competence Center sul sito smact.it

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