Da Harvard all'Università di Padova, un dialogo con l'innovatore della didattica Eric Mazur

Docenti e formatori a Lezione di futuro con Eric Mazur, docente della Harvard University e pioniere dell’innovazione didattica: martedì 9 giugno a partire dalle 15.30 l’Aula magna del Bo sarà teatro di un dialogo che metterà al centro la domanda “come attivare curiosità e generare conoscenza nelle nuove generazioni, allenando il pensiero critico?”.

Un tema che vedrà a confronto – assieme a Mazur, che racconterà come negli anni ha cambiato rotta trasformando il suo approccio all’insegnamento – alcune voci significative del mondo della scuola, della didattica e dell’apprendimento: Fabio Grigenti, Presidente del Consiglio della Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale dell’Università di Padova, Carlo Marzolo, dirigente scolastico del Liceo Statale Ippolito Nievo, Filippo Marcato, dottorando del Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, Luca Piccolo, dirigente scolastico del Liceo Statale Tito Livio, Lucia Trevisan, insegnante e tutor di scuola secondaria. Un dialogo che sarà preceduto dai saluti di Giuseppe Radaelli, delegato del Rettore all’Orientamento, tutorato e placement e Margherita Cera, assessora all’Innovazione del Comune di Padova e dall’intervento di Marina De Rossi, delegata alla Didattica innovativa dell’Università di Padova.

«Quando sono diventato docente di Fisica – spiega Mazur in un messaggio che anticipa i contenuti dell’evento – pensavo di sapere esattamente cosa fosse insegnare: stare in piedi davanti agli studenti, spiegare i concetti in modo chiaro, scrivere equazioni alla lavagna, raccontare storie, magari fare anche qualche battuta. Ma con il tempo ho scoperto qualcosa di scomodo: gli studenti non imparano molto se si limitano ad ascoltare ciò che qualcun altro pensa. Imparano quando devono pensare, prevedere, argomentare, sperimentare le loro idee, fare errori, spiegare l’uno all’altro e scoprire cosa hanno capito e cosa non hanno capito…Aver realizzato tutto questo mi ha spinto a una confessione: per molti anni non avevo scelto come insegnare, avevo semplicemente “ereditato” un approccio». Da qui l’inversione di rotta che Mazur racconterà nell’evento al Bo, a partire dalla scelta di insegnare attraverso le domande che prende le mosse da Socrate, ma che ha visto anche in Galileo, proprio dalla cattedra del Bo, uno dei pionieri. Un’esperienza che si misurerà con quella dei dirigenti e docenti padovani che stanno sperimentando nuovi approcci alla didattica, per guardare a come questo “capovolgimento” dell’approccio didattico e l’integrazione delle nuove tecnologie possa trovare spazio nei percorsi scolastici.

L’appuntamento è promosso da Università di Padova e ALMA, rete di 14 atenei italiani che lavorano sinergicamente all’interno dell’omonimo hub dedicato alla promozione della didattica innovativa digitale, e si inserisce nell’ambito del Progetto PNRR Avanced Learning Multimedia Alliance for inclusive academic innovation. Nell’ambito di questo progetto un primo appuntamento internazionale – lo scorso 22 e 23 aprile – aveva messo a fuoco il tema dell’impatto dell’AI sulla didattica con esperti di livello internazionale, fra cui lo stesso Mazur, intervenuto in quell’occasione da remoto e ora protagonista di un incontro in presenza, che permetterà al “pubblico” di partecipare attivamente.

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