Parità di genere: la Camera di Commercio di Padova ottiene la certificazione e punta sullo smart working per il 90% dei dipendenti

La Camera di Commercio di Padova ha ottenuto nei giorni scorsi, fra i primi enti camerali a livello nazionale, la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, a riconoscimento del percorso intrapreso dall’ente per promuovere l’equità, l’inclusione e le pari opportunità all’interno dell’organizzazione.

Un traguardo che certifica l’impegno già messo in campo e che è stato occasione per mettere a fuoco gli obiettivi futuri fissati nel piano strategico triennale per la parità di genere.

Fra le misure a favore della conciliazione vita-lavoro, anche il ricorso a lavoro agile e remote working che coinvolge attualmente l’89% del personale – la flessibilità oraria in entrata e uscita, la facilitazione nell’accesso al part time. Ma la certificazione guarda anche a tutte le fasi della vita aziendale, dalla selezione e assunzione alle progressioni di carriera e all’equità salariale, con l’individuazione di impegni precisi per garantire un ambiente realmente inclusivo, fino alla prevenzione di ogni forma di abuso o molestia, con misure che vanno dal rafforzamento della procedura di segnalazione all’attivazione di una formazione destinata al personale – per il 70% composto donne – alla promozione di un linguaggio inclusivo.

Un percorso realizzato grazie alla collaborazione e al confronto fra il comitato istituito all’interno della Camera di Commercio e la società Spin Life, spin-off dell’Università di Padova. «Crediamo che la promozione di una reale parità di genere nei luoghi di lavoro – spiega Antonio Santocono, Presidente della Camera di Commercio – sia non solo un valore etico, ma anche una leva per migliorare il benessere, favorire il talento, stimolare la produttività in un ambiente inclusivo. Anche nel nostro territorio molte aziende hanno deciso di intraprendere questo percorso, scegliendo di ridisegnare i loro modelli organizzativi. Come pubblica amministrazione, ma anche come soggetto di riferimento per il tessuto imprenditoriale, abbiamo deciso di fare la nostra parte».

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