Carel, nel primo trimestre 2024 ricavi in leggero calo a 140 milioni

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Il Gruppo Carel, che si occupa di progettazione, produzione e commercializzazione di componenti e soluzioni tecnologiche avanzate nel settore del condizionamento dell’aria e della refrigerazione, ha reso noti i risultati del primo trimestre del 2024. I ricavi consolidati ammontano a 140 milioni di euro, registrando una diminuzione del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023, attribuibile principalmente a un calo della domanda, specialmente in Europa. L’EBITDA consolidato si attesta a 26 milioni di euro, mostrando un calo del 20,3 % rispetto al primo trimestre del 2023. Anche in questo caso, la diminuzione è attribuibile a una contrazione della domanda, mitigata solo parzialmente da iniziative di contenimento dei costi.

L’Europa rappresenta la regione più influente per il Gruppo, nonostante un calo dei ricavi del 16% a causa della contrazione della domanda, mentre l’APAC e il Nord America registrano crescite rispettivamente dell’8% e del 14%.

Nonostante il quadro geopolitico instabile, si prevede una graduale crescita delle performance nel secondo trimestre e nella seconda metà dell’anno, specialmente in Europa, a seguito del miglioramento delle condizioni macroeconomiche e regolatorie.

Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, commenta: “Come già atteso ed anticipato, il primo trimestre di quest’anno è stato caratterizzato da uno scenario economico particolarmente sfidante, soprattutto in alcune aree geografiche, che si è riflesso in diversi settori sia del condizionamento che della refrigerazione. Partendo dal primo, il segmento maggiormente in sofferenza è stato quello delle pompe di calore che, negli ultimi trimestri, ha fatto registrare una brusca e significativa frenata in Europa a seguito di alcune incertezze regolatorie, in parte risolte, della dinamica dei tassi di interesse e dell’andamento dei prezzi delle commodity energetiche. Passando alla refrigerazione, la forte ripresa osservata nel Nord America è stata controbilanciata da una domanda Europea ancora stagnante, sebbene, anche in tale geografia si sia intravisto qualche segnale qualitativo di miglioramento”.

“La reale entità di tali trend è stata in parte accentuata da un termine di comparazione, il primo trimestre del 2023, che era stato estremamente positivo e robusto grazie anche al contributo straordinario legato all’allentamento dello shortage di materiale elettronico che aveva permesso al Gruppo di smaltire una parte degli ordini precedentemente inevasi. Quanto sopra descritto ha comunque natura temporanea: le pompe di calore ricoprono un ruolo essenziale nella strategia di decarbonizzazione europea mentre efficienza energetica e transizione verso gas refrigeranti più sostenibili rimangono due elementi fondamentali nello sviluppo della refrigerazione dei prossimi decenni. Sul breve termine ci attendiamo un graduale miglioramento, concentrato nella seconda parte di quest’anno. Volgendo invece lo sguardo sul medio e lungo termine CAREL mira rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento a livello globale fondato sull’attenzione verso il Cliente, l’anticipazione dei bisogni del mercato e una indiscussa leadership tecnologica. Da quest’ultimo punto di vista, un importante risultato è già stato raggiunto nel primo trimestre di quest’anno: l’ammontare percentuale dei ricavi impiegato in ricerca e sviluppo è stato riportato vicino alla sua media storica e cioè sopra il 5%.” conclude Francesco Nalini.

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