Bcc, la Federazione del Nord Est raddoppia gli utili

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La Federazione del Nord Est delle banche di credito cooperativo presenta i risultati del primo semestre 2022. Dall’analisi dei risultati consolidati al 30 giugno 2022 risultano attivi totali a 12,5 miliardi di euro (contro 12,1 mld nel 2021), mentre i prestiti alla clientela hanno sfiorato i 6,5 miliardi di euro (con un aumento del 3,20% rispetto a fine 2021, a fronte di una crescita del 2,10% a livello di sistema bancario).

Positiva anche la crescita della raccolta complessiva che ammonta a 15,1 miliardi di euro (+0,14%). In particolare, la raccolta diretta dalla clientela pari a 8,8 miliardi di euro è cresciuta dell’1% rispetto alla chiusura di bilancio 2021 a conferma dell’attenzione e dell’impegno delle banche e del gruppo nel tutelare e valorizzare il risparmio delle famiglie e delle imprese del territorio.

Numeri che hanno portato anche l’utile netto a crescere del 101,3% a 64,3 milioni di euro (31,9 milioni al 30 giugno 2021), grazie al contributo del margine di interesse di 132,9 milioni di euro (+57,7%) e delle commissioni nette pari a 42,7 milioni di euro (+7,7%). Il cost/income, nonostante la difficile situazione di mercato, risulta in calo al 52,8% rispetto al 58,5% di giugno 2021.

In coerenza con i principi di responsabilità sociale, le cinque banche hanno sostenuto il territorio con iniziative di solidarietà, beneficienza, culturali e sportive, attraverso erogazioni liberali per un totale di 1,5 milioni di euro.

«I risultati del primo semestre 2022 delle cinque Bcc appartenenti alla Federazione del Nord Est che riunisce gli Istituti Veneti facenti capo a Cassa Centrale Banca S.p.A. (Banca Adria Colli Euganei, BVR Banca – Banche Venete Riunite, Banca Prealpi San Biagio, Banca del Veneto Centrale e Cortinabanca) – afferma Lorenzo Liviero, presidente della Federazione – hanno avvalorato la capacità delle Banche di realizzare una significativa redditività, pur in un contesto particolarmente complesso e di estrema incertezza condizionato dal conflitto in Ucraina, che ha prodotto importanti ripercussioni sull’operatività delle imprese. Ancor più in questi momenti di difficoltà le nostre banche accrescono il loro ruolo di supporto e di sostegno a famiglie, imprese e al territorio. Al contempo, prosegue lo sviluppo del nostro originale modello di business, con una particolare attenzione sugli investimenti nelle persone, nell’innovazione tecnologica e nei progetti di sostenibilità».

Il rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi netti si è ulteriormente ridotto allo 0,46%, con il grado di copertura tra i più elevati del sistema al 91,50% per il totale dei crediti deteriorati e al 98,6% per le sofferenze. Il costo del credito, calcolato come il rapporto tra le rettifiche su crediti e gli impieghi verso la clientela è pari allo 0,22% per effetto delle prudenti rettifiche su crediti ridotto rispetto allo 0,40% di giugno 2021.

Particolarmente elevata la solidità patrimoniale a tutela della clientela, con un CET1 Ratio pari al 24,6%, ampiamente superiore ai requisiti normativi. I fondi propri raggiungono complessivamente i 976 milioni di euro, in crescita del 2,62%.

In foto: Lorenzo Liviero

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