L'agricoltura del futuro, il webinar di Confagricoltura Vicenza sui cambiamenti climatici

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I cambiamenti climatici, con inverni caldi, gelate primaverili e bombe d’acqua estive, porteranno gli agricoltori a ragionare con una prospettiva diversa su strategie e obiettivi imprenditoriali, adeguandosi anche alle nuove politiche green europee.

Proprio in quest’ottica Confagricoltura Vicenza organizza un corso gratuito di formazione a distanza (su piattaforma Zoom) intitolato «Prospettive per l’agricoltura nel ventunesimo secolo», che si svolgerà il 24 e il 26 gennaio dalle 17 alle 20. Docente sarà Michele Stua, uno dei massimi esperti a livello internazionale di politiche dei cambiamenti climatici, tanto che le sue ricerche hanno contribuito a definire alcuni aspetti normativi dell’accordo di Parigi del 2015, che impegna i paesi aderenti a ridurre entro il 2030 di almeno il 55% le emissioni di gas serra.

L’incontro del 24 gennaio sarà un’occasione, in particolare, per avere un quadro generale sul cambiamento climatico e sul suo impatto su cittadini e consumatori, con un occhio particolare alle nuove politiche europee e agli scenari che si apriranno sui mercati internazionali e locali. Si parlerà del ruolo e delle potenzialità per il sistema agricolo e della necessità che le imprese siano attente e attive nel cogliere le nuove opportunità. Il 26 gennaio il focus sarà invece sul ruolo della finanza, e in particolare sui sostegni che sono già attivi a livello globale ed europeo e quelli che si stanno preparando per i prossimi anni. Si andrà, quindi, ad approfondire quali sono i supporti pubblici e privati per adeguare l’impresa agricola alle nuove necessità, chiarendo ad esempio che cosa sono strumenti come i climate bonds e i carbon credits.

A volere fortemente il corso è stata Anna Trettenero, presidente di Confagricoltura Vicenza, convinta che gli agricoltori debbano sempre di più guardare al contesto europeo e mondiale per stare sul mercato. «Questo è un momento di sfide importanti sul fronte europeo – sottolinea -. Penso al Green deal, il piano sull’economia sostenibile della Commissione Europea, e al Farm to fork sulla riduzione dei fertilizzanti, in cui non possiamo non avere un ruolo attivo nella determinazione degli indirizzi. L’orientamento all’attenzione per l’ambiente, infatti, va declinato in modo che sia realistico ed economicamente possibile per gli agricoltori. L’evoluzione delle imprese agricole può portare beneficio sia alle aziende sia all’ambiente, che può beneficiare della riduzione delle emissioni. L’agricoltura deve evolversi e cambiare, grazie al giusto supporto tecnico, in modo che ciò che si produce possa essere sempre più valorizzato».

Le richieste di partecipazione ai corsi vanno inviate entro il 14 gennaio alla mail del referente; informazioni al 0444 288633. Possono aderire gli imprenditori agricoli, i coadiuvanti, i detentori di aree forestali e i dipendenti.

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