A Cortina arriva Nirmal Purja, il primo uomo ad aver scalato in K2 in inverno

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Nirmal Purja, alpinista nepalese, è il primo uomo nella storia ad aver scalato il K2 nei mesi invernali. Un’impresa riuscita lo scorso gennaio, insieme a un team di altri nove compagni nepalesi. Che sarà per la prima volta raccontata dal vivo dall’alpinista in persona, il 27 agosto a Cortina d’Ampezzo alle ore 18.15, in piazza Angelo Dibona.

Durante l’incontro Nirman Purja ripercorrerà i momenti salienti della sua carriera fino alla scalata invernale della seconda vetta più alta al mondo. La scelta di tenere l’evento a Cortina non è casuale, del resto la località veneta ha dato i natali tra gli altri a Lino Locatelli, che insieme ad Achille Compagnoni nel 1954 fu il primo uomo a conquistare il K2.

La carriera di Nirmal è iniziata nel 2012, da allora sono numerose le imprese ardue e audaci che ha compiuto; nel 2019 riuscì a scalare tutte le quattordici montagne con vetta superiore a 8000 metri nel tempo record di 189 giorni, nell’ambito del “Project Possible 14×7″.

In vetta con scarpe made in Veneto

Per la sua impresa Nirmal Purja ha indossato tecnologia made in Veneto: il suo sponsor di maggior rilievo è Scarpa, azienda di Asolo leader nella produzione di calzature da montagna e per le attività outdoor. Nirmal per raggiungere la cima del K2 ha usato il modello Phantom 8000 HD, uno scarpone completamente made in Italy estremamente tecnico e studiato appositamente per l’alta quota, tra i prodotti di punta del brand.

Per il presidente di Scarpa, Sandro Parisotto, «le grandi spedizioni alpinistiche fanno parte della nostra storia e il K2, con i suoi 8609 metri, rappresenta una delle cime più leggendarie. Passione, amore per la montagna e lavoro di squadra sono i valori che la nostra azienda porta avanti da sempre, condividendoli con i più importanti scalatori. Aver contribuito all’epica impresa di Nirmal Purja e del suo team è fonte di immensa soddisfazione per Scarpa e siamo altrettanto felici che questo straordinario atleta possa ora portare la sua testimonianza a Cortina».

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