Padova, export manifatturiero in ripresa: +2,6% rispetto al 2020

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Export manifatturiero padovano in ripresa: cresce del 2,6% rispetto ad un anno fa. Roberto Boschetto: «Stiamo recuperando il crollo dovuto alla pandemia, ma alcuni settori soffrono ancora». Scambi commerciali per oltre 4.9 miliardi di euro: è questo il valore dell’export manifatturiero padovano registrato tra ottobre 2020 e marzo 2021.

Export padovano in ripresa: i dati

«I settori ad elevata concentrazione di MPI stanno recuperando il crollo dovuto alla pandemia, anche se, nella nostra provincia, non possiamo dire di essere ancora a livelli pre Covid» spiega Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Padova.

Mancano all’appello 91 milioni di Euro, una cifra che si spiega con le difficoltà registrate, nella dinamica delle esportazioni, da alcuni settori, con performance negative rispetto al semestre ottobre 2018 – marzo 2019, anche se in leggera ripresa nello stesso periodo dello scorso anno: gli articoli in pelle (-37,1% rispetto a due anni fa, -20,1 rispetto allo scorso anno), legno (-15,8% rispetto a due anni fa, 0.9% rispetto a un anno fa), prodotti tessili (-5,9% rispetto a due anni fa, -1,8% rispetto a due anni fa).
Al momento non si registra ancora una ripresa per i prodotti alimentari che registrano un – 14% rispetto allo scorso anno. Bene, invece, gli articoli di abbigliamento (+23,7% rispetto ai livelli pre crisi), i prodotti in metallo (+11,4) e i mobili (+3,8).

Dall’analisi dei dati emerge che la provincia, anche senza il Regno Unito, continua a guardare verso la UE post Brexit come mercato primario. Ben 2 miliardi e 800milioni di Euro sono le esportazioni pari al 56,8% del totale. In crescita di quasi oltre 150 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+3,5%). L’extra UE invece diminuisce dell’1,4% e si ferma a 2 miliardi e 138milioni di Euro. Molto bene i primi Paesi UE per peso con la Germania + 4%, la Francia (+10%), la Spagna (+14%), Ungheria (+17,3%) e la Polonia (+6,9%). Per quanto riguarda i Paesi extra UE, bene la Cina (+24,9%) e l’Australia (+19%) rispetto al periodo pre Covid.

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